Educazione alla complessità

Segnalato da Barbara G.

Altro che giuria popolare, ripartiamo dall’educazione alla complessità

di Giulio Cavalli – left.it, 05/01/2017

Non è questione di post-verità, ministeri della verità o giudici popolari per il giornalismo: siamo un Paese disabituato alla complessità. Ed è un analfabetismo coltivato scientemente e chirurgicamente da chi, nel corso di tutti questi ultimi anni, ha lavorato duramente per banalizzare tutto ciò che si poteva banalizzare.

Una semplificazione ossessiva che consente a chi tiene le redini del gioco di ritrovarsi raramente a dovere dare delle spiegazioni: in epoca di turbobanalizzazione o si è a favore o si è contro perché il dibattito è solo un’inutile perdita di tempo e i tifosi bramano il goal o il prossimo fallo da dietro per falciare l’avversario.

Eppure la solidarietà, l’accoglienza del nuovo e del diverso, l’ascolto dei bisogni periferici e la gestione delle paure (anche quelle più insensate, che comunque hanno dignità quando non sono strumentali) richiedono l’abitudine alla complessità, la voglia (e l’alfabetizzazione) di scorgere le sfumature e l’amore per lo studio.

Ma ci vogliono tempo e coraggio: bisogna preferire la costruzione di un’etica collettiva alla più facile mitizzazione dell’io o alla fideistica passione per il leader. C’è da innamorarsi dei dubbi e da allenarsi all’essere terribilmente fallibili. Un popolo incapace di leggere le complessità sarà sempre arido, inumano, sloganizzato e continuerà a sentirsi comodo solo dentro il perimetro stretto di un commento sui social o un luogocomunismo da aperitivo.

Piuttosto che cercare un leader a sinistra, ad esempio, si potrebbe smettere di ambire a diventare banalizzatori “etici” e capovolgere il paradigma. Certo, ci vogliono tempo e coraggio. Tempo e coraggio.

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163 comments

  1. Nel fantastico mondo dei sinistrati, il materialismo scientifico diventa X-factor quando si deve giudicare il M5S. Il messaggio di odio che i media riversano contro Raggi e compagnia fa dire al sinistrato medio: “A pelle DIbba è un montato”, oppure “Non mi piace come parlano”, “La messa in piega della Raggi è sgraziata” , ” Ha le orecchie a sventola” ecc.
    Insomma perdete la ragione.
    Possiamo fare qui un elenco telefonico di FATTI che ci dicono che Renzi è un delinquente truffatore, di cose che ha fatto che sono l’esatto contrario di quello che aveva detto.
    E così per gli altri “politici professionisti” (cit. Boka) dei partiti che ci hanno inculato per decenni.
    Ma quando si arriva al movimento, si guarda al mascara e all’abbigliamento. Non importa se hanno mantenuto tutte le promesse fatte finora, se si tagliano lo stipendio, se sono coerenti.
    No, vale di più la richiesta dei 2 minuti d’odio del regime.
    E qui, sinceramente, mi fate paura. Toglietevi quel cazzo di anello al naso!!!!

    1. Beh non puoi negare che la Raggi abbia le orecchie a sventola e che in fatto di uomini abbia un pessimo gusto, dettaglio imperdonabile.

      1. Ma ti rendi conto che stai dicendo l’equivalente di “gli ebrei sono sporchi e rubano” oppure “i negri puzzano”?! Ripeti a pappagallo mantra di regime che hanno zero dico zero base di realtà. E’ quello che fa Salvini tutti i giorni, ma con un obbiettivo diverso. Possibile che abbiate mandato il cervello al macero??!

          1. Il Dibba prima delle elezioni era in Guatemala a fare il cooperante, ha un master alla Sapienza con specializzazione nei Diritti Umani, parla fluentemente spagnolo e inglese. Diciamo che è un km sopra tutta la feccia politica dei partiti – ma il vostro giudizio sprezzante è che “è bello e lo hanno messi lì per questo”. Confermo, cervelli al macero e salvinismo dilagante anche tra i sinistrati. Aiuto!!!

            http://www.beppegrillo.it/2012/07/il_mestiere_del_sicario_in_guatemala.html

              1. Scusa se ha solo salvato la Costituzione 2 volte: la prima col blitz sul tetto di Montecitorio (preparato per settimane) che ha fatto saltare il colpo di stato di Napolitano con le modifiche all’art.138 (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/12/riforme-m5s-esulta-letta-ammette-non-tocchera-art-138-abbiamo-vinto-noi/811769/), la seconda con il contributo decisivo al NO del referendum (senza Dibba e M5S scordati il 60% di NO).

                Siccome la gente non e’ scema e vede queste cose, ha circa 1,35 milioni di like e followers su Facebook – il che vuol dire che comunica direttamente con gli italiani bypassando i media di regime. Ovunque vada le piazze sono strapiene.

                Si e’ tagliato lo stipendio e con i suoi soldi risparmiati si sono aperte decine di imprese.

                E molto altro – comprati il suo libro se sei davvero curiosa, o hai paura anche dei libri?

                Se questo non e’ essere un buon politico, fammi un esempio di uno di quelli buoni in circolazione in Italia.

        1. *gli ebrei sono sporchi e rubano: a dire il.vero è quello che dite voi a proposito di tutti gli altri politici, della casta.
          Per me il caso Roma, se dovesse essere confermato che la raggi e marra erano in combutta da prima, confermerebbe che vi state “castizzando” per bene. Senza aver una struttura organizzativa selezionata dai simpatizzanti.

    2. A me delle orecchie della Raggi non frega un cazzo. Se tu fossi una perso a corretta sapresti che hai tempi delle elezioni più volte ho espresso la mia preferenza per m5*.
      Beh, non mi pare stiano mantenendo le aspettative. La Raggi è una delusione, innanzitutto perché pensavo avesse la squadra già pronta e invece bon era così, poi perché non ha saputo o voluto imprimere un taglio netto.
      Se il MOV fallisce a roma falliamo tutti noi. Io spero di sbagliarmi perché un miglioramento della situazione sarebbe servito a dimostrare che altre strade sono possibili.

    3. Possiamo fare qui un elenco di FATTI per cui la Raggi è meritevole di ammirazione?

      Questa faccenda dell’odio di regime è un artificio retorico logoro che non fa onore alla tua intelligenza.
      Sarebbe come dire che siccome a Craxi furono tirate delle monetine il personaggio è stato un martire della democrazia.
      Oppure, notizie del giorno, che Renzi e il figlio di Poletti sono dei santi perché del primo qualcuno in rete si è augurato la morte e al secondo sarebbe stata indirizzata una busta con tre pallottole. Eccetera.

      Tra l’altro contro certe scelte della Raggi si sono pronunciate con una certa veemenza la Lombardi e la Taverna, non proprio le ultime rappresentanti del movimento. Liti tra comari?

      E non facciamo tutto un minestrone. Almeno per quel che mi riguarda i dubbi pesanti sulla Raggi non si estendono al movimento, se non per quanto riguarda, in questo caso, la sua capacità di selezione dei propri rappresentanti.

      1. E’ una persona preparata con un ottimo profilo per fare il Sindaco di Roma: avvocato (e quindi laureata e con esperienza lavorativa), parla perfettamente Inglese e Francese, con 3 anni di esperienza pregressa in consiglio comunale e conosce quindi come funziona la macchina comunale, le commissioni ecc.
        Il programma e’ ottimo (http://www.movimento5stelle.it/virginiaraggisindaco/) e la squadra che ha nominato e’ di alto livello (http://www.comune.roma.it/pcr/it/sindaco_e_giunta_comunale.page). Considera che assessori e consiglieri della giunta Marino sono dentro per mafia, e sicuramente nel comune di Roma tra i 23.000 dipendenti di mafiosi ce n’e’ ancora. Ma il cambio nella giunta e nel consiglio e’ nettissimo.

        Nonostante l’aggressione quotidiana e il linciaggio dei media di regime, molte cose si stanno facendo di cui ovviamente non si fa parola – e non mi riferisco pertanto al blocco delle speculazioni edilizie legate alle Olimpiadi (l’unica cosa di cui si e’ parlato).
        E i romani, quelli che conosco, sono con lei nel cambiamento che ha messo in atto (se vuoi ti faccio un post con dettagli).

        1. Non serve un post. Bastano tre o quattro realizzazioni, o cantieri concretamente avviati, convincenti.
          Essere avvocati e “quindi laureati e con esperienza lavorativa” non mi pare una qualifica straordinaria. Anche Previti lo è. Idem per la conoscenza delle lingue.
          I tre anni di esperienza in consiglio comunale già sono un titolo più congruo. Ci sarebbe da vedere che cosa abbia fatto e qui concedo il beneficio del dubbio, dovendomi documentare.
          Anche sulla qualità della squadra che ha nominato dovrei documentarmi e ti do l’affermazione per buona, salvo smentite. Su alcune nomine, tuttavia, mi pare fuor di dubbio che sia inciampata malamente. Sempre a detta della stampa di regime (ma anche, a quel che si capisce, nel giudizio di parte del Movimento).

          1. E’ un lavoro di semina quello fatto in questi mesi, sul sito di Roma Capitale trovi i rendiconti settimanali, tra cui in evidenza:

            Trasporti:

            Dopo anni di stop agli investimenti e dopo l’arrivo tra le strade di Roma dei nuovi 150 bus Urbanway, che sarà completato entro febbraio 2017, prosegue l’opera di ammodernamento e rinforzo della flotta Atac. Nei prossimi mesi arriveranno 15 nuovi mezzi da 12 metri con motorizzazione diesel di ultimissima generazione. Avviata sperimentazione dei controllori fissi a bordo.
            Dal 16 gennaio sarà possibile portare le biciclette su bus e tram della Capitale. Per ora in via sperimentale su 16 linee, poi sarà esteso a tutte le linee.
            Raggiunta un’intesa per il futuro del sistema integrato di bigliettazione Metrebus. Garantito ai cittadini la possibilità di continuare a utilizzare un unico biglietto su treni ed autobus regionali e anche sul trasporto pubblico locale a Roma.

            Bilancio:

            Approvazione del bilancio preventivo 2017/2019 avverrà prima del 31/3, già votato dalla Giunta a novembre, cioè nei termini previsti dalla legge. Prima affrontando preventivamente una vergogna incredibile: oltre 200 milioni di euro di debiti fuori-bilancio lasciati dalle precedenti amministrazioni. La giunta ha lavorato su oltre 130 delibere per un totale di 97,6 milioni di euro di debiti fuori bilancio: soldi che finiranno a imprese e fornitori che da troppi anni aspettano i pagamenti per i servizi resi all’amministrazione.
            Nel bilancio stanziato oltre 366milioni di euro per il trasporto pubblico, abbassato la tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l’1,5% e il 2%, congelato le tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale. Individuato fondi per 10 milioni di euro che verranno distribuiti ai Municipi per interventi su strade e viabilità, e investito sulle politiche sociali per la famiglia più risorse per 39 milioni di euro. Fatto tagli sostanziosi, invece, su spesa per servizi istituzionali, generali e di gestione. (c’è stato un sparlare vergognoso dei mezzi di regime su questo, leggiti i post dell’assessore al bilancio che è un professore universitario per capirne di più)

            Partecipate:

            Presentato i risultati dell’analisi svolta in questi mesi sullo stato delle aziende municipalizzate del Comune, che hanno una situazione di grande criticità, con sprechi ed inefficienze. Siamo di fronte a una pesante eredità del passato: 40 società partecipate che producono un deficit di 823 milioni di euro l’anno con una serie di sprechi che hanno portato a perdite economiche per circa 440 milioni negli ultimi tre anni. L’obiettivo sul quale si è già iniziato a lavorare è quello di restituire alla città aziende sane ed efficienti da un punto di vista economico, in grado di garantire servizi finalmente adeguati.
            Nel frattempo risolto il problema pluriennale per i 23.000 dipendenti del comune del salario accessorio. Le precedenti amministrazioni si sono limitate ad annunci e promesse. L’amministrazione Raggi lo ha risolto in pochi mesi.

            Rifiuti:

            Scongiurate emergenze, riavviato completamente il settore (e qui ci vorrebbe un post a parte).
            Partita l’operazione strade pulite, una nuova iniziativa che si aggiunge al “piano foglie”, partito più di un mese fa e al “piano caditoie”, avviato sin dal mese di luglio, e che prevede un’opera di pulizia e spazzamento di tutte le strade, principali e secondarie, grazie anche allo spostamento delle automobili e ai divieti di sosta temporanei e alternati tra varie aree della città. Un’operazione che si svolge all’insegna della trasparenza. Sul sito di Roma Capitale è stata infatti aperta un’apposita sezione “Strade pulite” dove i cittadini possono seguire l’andamento dei lavori tramite un elenco di strade aggiornato periodicamente.

            Città digitale:

            Adesione al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) grazie al quale l’accesso ai servizi online di Roma Capitale avverrà con un unico nome utente e un’unica password, senza bisogno di ulteriori registrazioni. E questo subito dopo aver reso confrontabili i dati dei bilanci di Roma Capitale con “Open Bilancio”, e mentre diamo il via alla consultazione per l’Agenda Digitale di Roma Capitale. Approvata delibera per l’uso di software open-source / GPL nell’amministrazione capitolina.

            Scuole e cultura:

            Verificati tutti gli edifici scolastici dopo il terremoto, e stanziato oltre 47 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole in tutti i municipi.
            Riapertura al pubblico dopo 20 anni, dell’area archeologica dei Fori imperiali, dopo quella recentissima del Circo Massimo, è un altro pezzo importantissimo del patrimonio storico e archeologico di Roma consegnato alla città e al mondo. Inoltre,il percorso di visita è senza alcuna barriera architettonica.

            Queste alcuni punti, ovviamente sono molte di più tutte le iniziative per una città di 3 milioni di abitanti, che esce finalmente da un periodo dove ogni stanziamento era fatto in base a quanto ne arrivava a ingrassare la mafia,

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