I pugni sul tavolo

segnalato da Barbara G.

di Mattia Feltri – lastampa.it, 19/05/2017

Ieri a Bruxelles c’erano due riunioni, una del Consiglio dei ministri europei degli Interni e l’altra del Consiglio dei ministri europei della Difesa. Ministri italiani presenti all’una e all’altra riunione? Zero. Nella prima riunione si parlava di un tema di cui noi italiani dovremmo avere orecchiato qualcosa: l’immigrazione; nella seconda si parlava di un tema già più ignoto, ma a occhio, abbastanza interessante: il futuro della difesa unica. Sottosegretari italiani presenti all’una e all’altra riunione? Zero. Dopo le due riunioni, i partecipanti dell’una e dell’altra si sono ritrovati in un pranzo collettivo per parlare di un tema che potremmo avere incrociato in qualche cronaca di tg: il terrorismo. Ministri o sottosegretari italiani presenti al pranzo? Zero. Certo è un vero peccato, perché se i nostri uomini di governo avessero incontrato i colleghi comunitari, si sarebbero cavati il gusto di battere i pugni sul tavolo, come è stato ripetutamente promesso. Invece, così, gli sarà toccato di batterli dall’Italia, e il rimbombo dell’irritazione arriva al massimo nella stanza accanto. E poi non è nemmeno la prima volta, succede di frequente, e purtroppo. Avranno di meglio da fare, oppure capiterà di perdere l’aereo, o più probabilmente gli toccherà di onorare convegni e salotti televisivi in cui dire che l’Europa così com’è non va. Anche se invece va, ma senza di noi.

Ps. Uno dei danni collaterali del riciclaggio sedentario di intercettazioni è che si finisce col non parlare mai delle colpe vere.

Annunci

270 comments

  1. http://www.huffingtonpost.it/2017/05/23/banche-renzi-accelera-sulla-commissione-dinchiesta-e-punta-su_a_22105438/

    colpo di scena….
    Parola d’ordine: accelerare. Il segretario del Pd, Matteo Renzi, spinge sul tema banche e nella sua e news scrive: “Commissione d’inchiesta sulle banche. Non vediamo l’ora di iniziare per fare chiarezza fino in fondo”. Una considerazione accompagnata da una scelta: a rappresentare i dem in commissione sarà il presidente del partito, Matteo Orfini, fedelissimo di Renzi.

    dall’archeologia alle banche….ehm

    p.s.
    Barbara ho perso la discussione dei giorni scorsi…
    mi puoi fare un riassunto ahahah

  2. doveva arrivare antonio a riportare un po di realtà???

    non che non fosse divertente vedervi a discutere di civati, renzi grillo, vaccini, e amenità varie, mentre fuori il mondo va a puttane (a debito, si intende)!
    potreste bannarlo, antonio, per aver interrotto tutto ciò!

    compagni! restiamo motivati!


    {

    }

  3. e se gli esseri umani liberi desiderassero consumare (e quindi produrre) beni?
    qui casca l’asino.

    ahi!!! caz.!! mi sono fatto male al ginocchio!

  4. Il cielo grigio ed opaco mostra la vera reazione alla bomba di Manchester. Nonostante lo sforzo dei media di mostrare una nazione che soffre con le vittime della strage, in realtà la nazione soffre da un bel pò, basta leggere i numeri (uno su tutti, il numero di poveri che aumenta sempre più tra le famiglie che lavorano – abbiamo parlato di questo qualche tempo fa ma gli argomenti passano, i numeri si dimenticano ed allo stesso tempo dimentichiamo le vite reali che si celano dietro le statistiche. E’ difficile parlare di “valori” come solidarietà quando milioni di persone sono intrappolate tra contratti a zero ore, lavori a part-time tutti retribuiti con il salario minio ed il divario sociale cresce. Ancora una volta mi tocca ricordare che le grandi battaglie per i diritti civili, per l’eguaglianza ed il mitico sole dell’avvenire avvenivano nell’unico periodo storico che ha visto crescita e redistribuzione del reddito viaggiare nella stessa direzione. E’ certamente più facile sentirsi progressista, egualitario e comunista quando le prospettive future esistono e non non sembrano essere quella di una vita sul limite della sopravvivenza. I social media nella migliore tradizione degli avvoltoi in circolo pazientemente in attesa dell’ultimo respiro della futura carogna da spolpare sciorinano frasi melense, simpatie e non manca mai chi si spinge oltre a portare fiori poche ore dopo l’avvenimento perchè sentiva di “dover fare qualcosa”. Le piaghe da decubito sono il migliore esempio dello stato attuale della coscienza sociale e della percezione di quella che si usa chiamare comunità. La coscienza e l’intelligenza che prendono “residenza” nel culo sulla sedia davanti allo schermo (di qualcosa “smart”, ovviamente). o nel pollice da “telefonino”. Ho seguito la discussione e vi ringrazio per non aver citato la strage di Manchester, almeno il fetore da carogna di social media si mantiene lontano da questo blog. In merito alla (aggettivo a scelta) discussione che ha coinvolto M2c mi autocito perchè ormai posso solo ripetermi (e questo è uno dei motivi essenziali del diradarsi dei miei commenti e post):

    (Commento sul post di Namm “Uno vale uno…pruno):

    “…..Infine (sembra non c’entri ma in realtà credo sia il problema chiave) leggendo le discussioni con M2c se non siamo in grado di capire le cause che hanno generato quel misto di cinismo ed insofferenza in realtà legato a valori tipici della sinistra storica (che vi piaccia o no) siamo destinati a perdere sempre e comunque ma non le elezioni ma la possibilità di dare forma ad una “Una società il cui fine non sia la produzione di beni, ma la produzione di esseri umani liberi, reciprocamente associati in condizioni di uguaglianza» (sempre Dewey e non Marx).

    PS Magnifica risposta di ciarli all’epoca.

    PPS Condivido, in ogni caso la linea di Ciarli ma purtroppo è un problema di connotazione condivisa delle parole o molto più semplicemente di percezione dei “sentimenti” che si nascondono dietro di esse.
    {Esatto. Le parole (anche tutte insieme!) possono sfibrarsi slegandosi dalla loro funzione di scambio… di trasmissione di senso. Si possono aggiustare o ricostituire from scratch? Non lo so. So solo che, se fosse, la prima parola a risorgere sarebbe una sorta di safeword… oppure proiettile. Meglio allenarsi per entrambe le evenienze.}

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...