Costa Rica, plastica-free

Costa Rica: al bando la plastica monouso

Gran bella notizia, quella che arriva dalla Repubblica di Costa Rica: dal 2021 la plastica monouso scomparirà. Possibile? Sì, in fondo in Costa Rica hanno abolito anche l’esercito, e poi quattro anni sembrano sufficienti al raggiungimento di questo ambizioso risultato, certo grazie agli incentivi ma anche agli obblighi che verranno posti nella fase di produzione. Molto dipenderà anche dalla ricerca e dallo sviluppo di nuove idee, come per esempio l’uso di cellulosa acetata già ampiamente utilizzata nelle attività di grafica.

di Maria Rita D’Orsogna* – comune-info.net, 11 agosto 2017

Il Costa Rica torna a far parlare di sé come di un modello virtuoso.  Tutti abbiamo visto e leggiamo dell’enorme quantità di plastica che finisce in mare, gli articoli che parlano di più plastica che pesci in mare. Tutti abbiamo visto le foto di animali marini e uccelli soffocati dalle buste di plastica. Loro, in Costa Rica,  hanno pensato di fare qualcosa. Entro il 2021 sarà vietato tutto ciò che costituisce plastica mono-uso. Tutto.

Bottiglie di plastica e buste di plastica. Forchette di plastica, contenitori in polistirolo. Bicchieri di plastica, inplasticamento mono-uso.  E il fatto che abbiano scelto la data del 2021 significa che sono seri: il 2021 sono quattro anni e sarà un cambiamento radicale che richiederà tanta buona volontà e lavoro. Come faranno? Offriranno incentivi ma allo stesso imporranno obblighi ai produttori. Cercheranno di incoraggiare ricerca e sviluppo di nuove idee come per esempio l’uso di cellulosa acetata.

Quanti altri buoni esempi ci dà il Costa Rica? Hanno abolito l’esercito, vanno a 100% rinnovabili da vari anni ormai, hanno in atto progetti di rimboschimento della foresta tropicale. E adesso niente più plastica usa e getta. Il Costa Rica, certo, è un paese piccolo, e forse è più facile attuare questi progetti in un paese cosi. Nel loro piccolo però producono 4000 tonnellate di immondizia al giorno di cui il 20%, circa 800 tonnellate, finisce direttamente nell’ambiente, spiaggia, foreste e fiumi perché le discariche e i centri di riciclaggio non riescono a “catturare” tutto.

Però tutto questo dimostra che piccoli o grandi, con l’intelligenza e la programmazione,  si può. Si inizia sempre a scala piccola, ma a volerlo tutto si può adattare e pensare per società più grandi e complesse. A noi il compito di *volere* tutto questo, di mettere pressione ai governanti, di continuare a sensibilizzare a imparare cosa succede altrove. Di non pensare mai “è impossibile” quanto “come possiamo fare?”.

Perché a volerlo tutto é possibile, da un mondo che va ad energia elettrica rinnovabile ad un mondo plastica-free.
Bravi al Costa Rica che ci dà sempre lezioni di grande progresso e rispetto ambientale.

 

* Fisica e docente all’Università statale della California, cura diversi blog (come questo). Consapevole dell’importanza dell’informazione indipendente, Maria Rita ha autorizzato con piacere Comune a pubblicare i suoi articoli.
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