Lo facciamo salire?

Dalla pagina eQual.

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81 comments

  1. Ho sentito che Scalfari ha detto Renzi gli ha detto ha Macron gli ha detto (a Renzi) che venuto a mancare l’asse franco-tedesco ora s’inaugura l’asse franco-italiano.
    Wow! E via per sempre nuove avventure!

  2. RIguardo all’economia e, in conseguenza, a una politica interamente incentrata sull’economia ho un chiodo fisso (che forse mi è anche comodo, non essendo in grado di confrontarmi con gli “esperti”).
    Il chiodo è: se i concetti fondamentali dell’economia sono credibili/accettabili tutto il resto è uno sviluppo la cui coerenza va giudicata dagli esperti. Se i concetti fondamentali dell’economia sono discutibili o addirittura palesemente errati è inutile arrabattarsi a cercare di dimostrare che questo o quello sofisticassimo sviluppo è incoerente.
    Ora a me pare che i concetti fondamentali dell’economia capitalista siano che
    a) l’uomo è per sua natura egoista
    b) l’uomo persegue il massimo risultato con il minimo sforzo
    c) l’uomo ricerca il massimo risultato con il minimo sforzo presentandosi come offerente o venditore sul mercato
    d) il mercato, attraverso la concorrenza, assicura l’offerta dei beni e servizi di qualità migliore ai prezzi più bassi in tal modo promuovendo il benessere collettivo

    e) (e qui entra in gioco la politica) il senso della vita sociale e lo scopo dell’attività politica è tutto nel garantire che l’attuazione di tali principi sia incontrastata

    Senza diffondermi in elucubrazioni noiose, a me pare del tutto evidente che:
    1) i principi citati siano, al minimo, discutibili
    2) la storia abbia dimostrato ampiamente che i risultati della loro applicazione siano, al minimo, contraddittori
    3) che, dati 1) e 2), una politica prona a questa visione dell’economia non persegua il bene comune.

    Poi, ovviamente, quando ci troviamo a discutere, che ne so?, dell’impatto del mercato dei derivati su quello della produzione di beni e servizi reali, è chiaro che l’esperto di turno è in grado di imbambolarci “dimostrandoci” tutto e il contrario di tutto.

    Capirne un po’ di economia oggi, nei rapporti di forza esistenti, può servire al massimo a contrapporre al capitalismo la socialdemocrazia. E’ pur sempre qualcosa, ma un po’ pochino.

    1. uhmmm…..
      tu soffri di transfer di personalità (non so se esiste ma il senso è chiaro)…
      Oppure ci fai. (i tuoi compari provano pateticamente a ribaltare l’evidenza anche altrove)

      Forse la puoi dare da bere a qualche tonno in cerca di identità (prova nei blog gri lletti, lì abbondano), non a chiunque abbia l’uso della ragione.

      La verità è che mentre non esiste che uno di casa Pound possa votare PD, o qualsiasi partito in odore di sinistra, nei vostri confronti è evidente il contrario (sia in chiave anti-destra “normale”, sia in chiave anti-sinistra).
      Ad Ostia per esempio.

      Insomma oltre che simili a voi per colore politico sono anche vostri ferventi sostenitori.
      😝

      1. Ad Ostia il clan Spada girava servizi fotografici insieme ai vostri soci neonazisti, supportati pure dai loro amici di Casapound. A Ostia nuova dove questi risiedono i loro voti sono andati in schede bianche, triplicate, e alla neonazista (unico quartiere dove e’ finita 50 a 50). Il m5s invece ha fatto cappotto negli ex quartieri rossi – stessa cosa gia’ vista in Sicilia: una gran parte di quelli delusi dal PD ha iniziato a votare m5s.

        Stacce 🤣🤣🤣

        https://www.nextquotidiano.it/soccorso-rosso-la-vittoria-del-m5s-ostia/

      1. Dibba mi piace sicuramente più del candidato nominale. Evidentemente, fatti due conti, il movimento ha preferito un fenomeno all’imparato … tanto san bene che se anche proponessero peppa pig come pdc, l’italia tutta li seguirebbe comunque verso la realizzazione delle migliori promesse di sempre.

        1. A questo punto una riflessione sul perchè, pervicacemente, non vogliano scegliere l’uomo delle meraviglie, ci starebbe.
          Ps se avessero candidato dibba invece di di maio, si conterebbero a decine di migliaia i commenti negativi.

  3. Ma la Germania non era una democrazia matura? Ah e non ci si accontentava anche di un governo di merda perchè tanto non cambia niente? Eh però se lo fa la Germania diventa tutto più fico.

      1. Era rivolto a mc2 e al suo mantra sulle democrazie mature e a tutti quelli che giustificarono il pd quando si accordò, praticamente nel giro di una notte con fi. Si poteva e si doveva tornare a votare e pure nel 2011, non si volle.

        1. ma il mantra è lo stesso… i giornali oggi sono pieni di appelli alla stabilità :
          fa più paura l’instabilità tedesca della brexit ( più o meno è questo il grido di “dolore”)

          1. “Stabilità”, intendono mantenere lo status quo, chi ci guadagna da queste situazioni, deve continuare a guadagnarci, gli altri devono continuare a perderci. La soluzione ai problemi è una e una sola e chi propone alternative deve dimostrare a priori la loro efficacia. Non importa che si stiano moltiplicando le dimostrazioni dell’inefficacia delle politiche attuali.

            1. > e chi propone alternative deve dimostrare a priori la loro efficacia. Non importa che si stiano moltiplicando le dimostrazioni dell’inefficacia delle politiche attuali.

              se riesci a condensare… faccio maglietta ahahah

                  1. Heiner, marco ha postato moltissimi scritti di Brancaccio, plausibili almeno quanto la politica da bonus di renzi e tu ti sei trincerato dietro un no comment perchè non esperto in materia. Ora, la tua risposta è comprensibile, in genere anche io non sono in grado di comprendere bene le questioni economiche, ma cozza un po’ col tuo asserire che non ci sono alternative alla situazione attuale. Magari fra venti anni saremo qui senza denti a darti ragione, nel frattempo non capisco la riluttanza ad immaginare che da qualche parte un’alternativa possa esistere.

                    1. su brancaccio ho avuto qualcosa da criticare e qualcosa da elogiare, tipo il social standard se non ricordo male. che poi è un concetto assolutamente astratto e impraticabile al momento, ma utile come punto di riferimento e bussola per eventuali politiche comunitarie. certo, non ha appeal, ma di questo non mi importa.

                      ricordo quindi il positivo di brancaccio, meno il negativo. magari marco lo ricorda.
                      in genere sono stato molto critico contro le paventate uscite dall’unione europea, perché con tutta la buona volontà non vedo come possano ridurre lo sfruttamento delle classi subalterne (senza contare poi i casi in cui lo spauracchio viene agitato solo per ragioni elettoralistiche).
                      non mi convince nemmeno addossare la colpa alla germania per il surplus commerciale. su questo seminerio ha scritto parole chiare, e per questo mi piacerebbe che brancaccio e seminerio discutessero apertamente. perché vorrei vedere cosa esce fuori.
                      ma ammesso pure che ci siano margini per la critica a determinate politiche tedesche, quello che non torna è l’enfasi data a questa critica rispetto alle nostre mancanze (parlo di stati, non di popoli, che nemmeno considero). tant’è che più o meno ci ricorrono tutti, che si chiamino renzi, grillo o berluscasalvini. allora qualcosa mi puzza. qui ammetto di essere prevenuto, ma credo con un po’ di ragione.

                      poi ci sarebbe da affrontare il discorso sull’alternativa. ma qui si aprirebbero altri scenari.

                    2. solo qualche appunto…

                      in generale la critica di Antonella è giusta, tendenzialmente hai una critica più “aspra”, no meglio dire scettica verso (Brancaccio ma anche Antonio, che più o meno ha detto e dice le stesse cose, a parte il discorso del social standard che chiaramente di questi tempi è veramente utopia visti i contenuti politici e sociali in cui ci dobbiamo muovere… purtroppo ma almeno serve a centrare i veri problemi) che diciamo verso i “rigoristi” che spiegano il tutto con le presunte “virtù” o i presunti “vizi” (vedi seminerio)…

                      passando questo mi piacerebbe sapere cosa dice seminerio sul surplus tedesco, che è un dato di fatto (il ripeterlo non serve a demonizzare i tedeschi ma solo a focalizzare virtù difetti veri e presunti)…

                      inoltre non mi puoi sommare critiche “scientifiche” che hanno perlomeno (per volare bassi) la stessa credibilità del pensiero dominante con i vari <si chiamino renzi, grillo o berlusca salvini.( cit tua)…

                      spesso a mio parere metti tutto nello stesso calderone, anche contrariamente al tuo modo di ragionare…. misteri della fisica

                      detto questo, il percorso per portare queste critiche di sistema ad una proposta politica, non è semplice e forse non realizzabile, ma penso che sia l'unico punto di partenza, se no rimane il cosi detto "buon senso" per governare una realtà che ci viene sbattuta in faccia…

                    3. è una panchina, ma senza schienale, scegli tu da che parte sederti a seconda del panorama che vuoi vedere.
                      “che vuoi vedere”
                      e succede così per tutti, a scanso di equivoci
                      solitamente sono i commenti di chi non la pensa come te che ti fanno girare la testa dall’altra parte e decidere se anche l’altro panorama ti può piacere
                      da una parte, quindi, non siamo convincenti, dall’altra è un maledetto caprone testardo

          1. Non dialogo, lo prendo in giro, ma lui in senso lato, lui esprime il pensiero dominante. E comunque pur heiner e la sua panchina, che, ho notato, si sta affollando con gente che fino a ieri diventava aggressiva se esprimevamo perplessità sui progetti a sx, mentre oggi cerca rifugio in panchina. Lei non mi sta attento alle dinamiche politiche del blog, che, per quanto ridotto all’osso, esprime una varietà pari ai fossili di Burgess varietà di phila.

            1. in questo periodo mi dedico solo alle arselle (con e senza spaghetti)

              la panchina, al contrario della vertigine, è paura di volare, non di cadere. (semicit. Jovanotti)

        2. anch’io ero contrario a nuove elezioni. il governo pd-berlusca non era l’unica opzione.
          essendo da sempre favorevole a proporzionale e compromessi… per me nuove elezioni non servono.

          comunque sono veramente curioso di quel che verrà fuori in germania.
          l’unica cosa di cui sono abbastanza certo è che la spd dovrebbe perdere ulteriormente (o comunque non aumentare, vista la caduta verticale che ha già fatto)

        3. ???

          La Germania NON è una democrazia “matura”.

          Avendo essa perso la guerra, sotto tutela per lungo tempo, non ha un sistema maggioritario per evitare tentazioni egemoniche di qualche partito.

          Solo che sono Tedeschi, hanno senso dello stato, di responsabilità, ecc. e quindi ovviano.

          Democrazia matura significa cedere rappresentatività in cambio di governabilità (fare le cose) sicuri che alcuni punti fermi condivisi sono sacrosanti per entrambe la parti.
          Tipo se un partito vince con il 40% di rappresentanza l’altro non comincia a fare conti stupidi su quelli che non sono andati a votare o che il 60% è contro e quindi non è legittimato a governare…
          per dire.

            1. considerando che solo Francia e UK hanno maggioritario, siamo un continente “immaturo”

              che gli austriaci vedi Germania (più paura riformarsi impero austro ungarico), gli olandesi hanno gli zoccoli, i danesi credono alle sirene e gli svedesi… gli svedesi ci stanno sul cazzo a prescindere

                1. Si potrebbe discutere dei meriti del maggioritario se lo si potesse fare con una certa serenità. Ma se già si comincia definendo stupidi i conti sull’astensionismo non mi pare proprio il clima migliore.
                  Poi c’è il problema dell’involuzione della politica nella quale non abbiamo un partito, o uno schieramento, al governo che prende decisioni ascoltando l’opposizione né, certo, abbiamo un’opposizione che operi costruttivamente.
                  Cosicché abbiamo governi che spadroneggiano, quando non tirano a campare, e la loro stabilità (trascurando le scissioni che pure capitano) invocata come valore fondamentale non mi pare tradursi nel bene del paese.
                  Si finisce che un governo fa e il successivo disfa in un’altalena che l’unica cosa che garantisce è la poltrona dei maggiorenti.
                  Una maggioranza dovrebbe sempre essere l’interprete di una maggioranza di popolo e poiché la moltitudine popolare ha le visioni più svariate del vivere sociale dare tutto il potere a un solo schieramento lo considero al minimo pericoloso.
                  Soprattutto se uno schieramento, e mi pare dimostrato ormai da decenni, se ne stracatafotte di “punti fermi e condivisi” (leggasi, tra l’altro, Costituzione).

    1. mi sento tirato in ballo, ma non saprei cosa dire.
      se non che preferisco il sistema tedesco rispetto al nostro. quasi su tutto (escludo la sanità).
      per il resto non so.

      la spd non perde perché fa la grosse koalition. perde perché non ha più un’identità riconoscibile.
      dovrebbe perdere anche con nuove elezioni, senza che il suo voto vada a sinistra

        1. se possono votare la merkel perché dovrebbero votare la spd?
          ma cosa cambierebbe politicamente se non partecipano al governo? resta un problema di identità.
          a meno che la merkel non venga destituita o non si sposti su posizioni più chiaramente destrorse. per il momento non vedo. ma chissà.

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