All I want for Christmas

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83 comments

  1. Anche quest’anno se ne è andato (per i miei interessi personali pessimo) e ho cercato di fare un minimo di disamina su quello che ci potrà capitare almeno dal punto di vista politico.Il risultato? Sconfortante. E’ appena iniziata la campagna elettorale.Mi aspetto le solite allucinanti promesse dal mare a Lodi alla pista da sci a Siracusa.Quello che mi chiedo è se sono più imbecilli quelli che continuano a promettere o noi che continuiamo a crederci.Il risultato delle elezioni sembrerebbe scontato: o vittoria del centro-destra o ingovernabilità con un nuovo governo di coalizione fra forze che il giorno prima si sono sputate in faccia.Nessuna possibilità che vengano finalmente risolti i gravissimi e annosi problemi che ci affliggono dal lavoro alle diseguaglianze , da un fisco equo ad una PA che funzioni e via dicendo.Qualcuno si chiederà: ma come è appena sorto un partito da te tanto agognato e vai già così pesante? Scusate ma anche un LeU al 10% ( migliore delle ipotesi) cosa potrebbe fare? Neanche da stampella ai 5S a meno di un clamoroso risultato elettorale di quest’ultima.Ergo: la nottata è lungi dall’essere passata.Pertanto il più grosso augurio che posso farvi per il nuovo anno è quello di essere meno pessimisti e più assertivi di quanto lo sia io.

          1. Ho provato a rifletterci e confesso di non essere arrivato a nessuna sintesi proponibile in un numero di righe che non spaventi il potenziale e addirittura amichevole lettore.
            Ho la forte sensazione che alcuni indici economici su cui sono incentrate le politiche perseguite dalla UE siano diventati dei feticci piuttosto che delle misure utili a indirizzare le sorti economiche dei paesi.
            Per dire: pur di non mettere in discussione il rapporto debito/PIL si è modificato il PIL includendovi l’economia “sommersa” (che non è solo quella “in nero”, ma pure quella criminale) con quale affidabilità delle stime lo sa solo Dio.

    1. Il pessimismo può derivare da due visioni, credo.

      a) si ritiene che il capitalismo possa essere riformato/disciplinato dalla classe politica in misura tale da garantire un dignitoso benessere a tutti con limitate disuguaglianze. Tuttavia le forze politiche prevalenti attualmente in campo non si dimostrano all’altezza di tale compito oppure il meccanismo elettorale non consente a quelle capaci di disciplinare il capitalismo di acquisire un potere sufficiente per farlo.

      b) si ritiene che capitalismo e democrazia rappresentativa parlamentare siano incompatibili. Si prende atto che il capitalismo sta sostanzialmente svuotando la democrazia dei suoi meccanismi di governo reale per sostituirla con l’oligarchia di fatto di industria e finanza delle quali la classe politica è variamente suddita. L’unica via d’uscita sarebbe una rivoluzione per la quale, tuttavia, non pare esistano i presupposti.

      Buon anno nuovo
      la gallina ha fatto l’uovo
      ma io mesto mi ritrovo
      solo il guscio a contemplar.

      1. eh, voli alto, namm… 🙂
        a me il pessimismo viene già solo a pensare come non riusciamo a far funzionare un minimo di welfare decente….

        detto questo, come affermò il saggio: “il popolo affamato fa la rivoluzion”, ma affamati non siamo. scontenti, sì, per le ragioni più svariate, e rispondiamo in vari modi e forme. c’è chi crede che tali diverse modalità possano essere funzionalizzate per una crescita collettiva. io non ci credo (più).
        ci sono tuttavia proteste che mi portano un po’ di ottimismo, e sono gli scioperi amazon e ryan air. siamo sempre nell’ambito ‘socialdemocratico’, ovvero sindacale, ma … averne (tutt’al più abbiamo scioperi di trasporti pubblici o personale ata di cui nessuno sa veramente su cosa vertano… ).
        l’anno che sta arrivando tra un anno passerà.

          1. mah, a dire il vero anch’io.
            la stampante è andata a putains, e chrome è rallentatissimo da quando ho effettuato l’ultimo aggiornamento di windows 10. accidenti a loro!
            (mi lamento anche se c’è chi sta peggio. un lamento proporzionato)

            1. Beh Windows ha il suo browser e immagino non si astenga dal fare i dispetti a Chrome.
              In effetti ogni tanto mi veniva fuori un messaggio che diceva che “Bing è molto più veloce di Chrome”. Potrebbe essere che impostando Chrome come preferito e disattivando Bing forse qualche miglioramento potrebbe esserci. Ma sto sparando a casaccio.
              Quanto alla stampante sono ormai rassegnato che ogni paio d’anni bisogna cambiarla. Dopo aver insistito a comprare una Envy dell’HP (più che altro perché era un bell’oggetto) sono passato a comprare roba di bassissimo costo (e qualità comunque accettabile per i miei usi). Alla lunga mi sa che risparmio.

  2. in questa fase preelettorale. Spero assuma una posizione diversa dopo

    caro namm, non te la prendere se ravviso in questa ottica un classico caso di visione millenarista classica della sinistra (almeno quella storica, con qualche passione per il leninismo – che in modo un po’ blando ha sfiorato anche me, per un po’). 🙂
    ed è per me IL problema dei cinque stelle (a prescindere dalle cose programmatiche che non mi piacciono, ma quelle le metto in conto e sui piatti di una possibile bilancia per eventuali compromessi).
    sarà, non sarà, chi lo sa. per questo, all’attesa messianica, preferisco la banalità del compromesso, a cominciare dalla panchina. il secondo passo sarà l’albero accanto alla panchina. oppure una pensilina, visto il tempo.

  3. Vedo che su leu avete i nervi scoperti, tanto che avete cercato anche di darmi della grillina, pur di non riconoscere critiche da sinistra. Considerare corpo estraneo chi critica partendo dalla medesima area politica era lo stile dei bolscevichi.
    Buone cose e buon leu vi faccia.

          1. P.S:
            McEnroe, Jimi Endrix e Paul McCartney ti risponderebbero per le rime

            (mea culpa,avevo capito “insieme a chi” e non “con cui”)

    1. Vedi, antonella, mi è più volte capitato di scontrarmi con te. Ci possono essere stati numerosi fraintendimenti (ho più volte avuto la sensazione che parlassimo lingue diverse, nel senso che una diceva A e l’altra interpretava B), ma che avevi detto che avresti votato grillo non me lo sono sognato, lo hai scritto. Temo fa ma lo hai scritto (o hai scritto qualcosa che faceva intendere ciò.

      Ma forse ti sfugge che il punto non è questo, almeno per quanto riguarda le discussioni che abbiamo avuto fra noi (ovviamente le discussioni che hai avuto con altri non sono problema mio). Certe considerazioni, o scazzi, non sono il risultato “del momento”, ma sono la prosecuzione di considerazioni e scazzi che vanno avanti da qualche anno. Mi è capitato spesso di vederti contestare certe cose, e nel momento in cui “spuntava” fuori qualcosa di diverso, o che almeno in linea teorica doveva andare nella direzione da te auspicata, saltavano fuori altri motivi di contestazione (a volte, e lo dico chiaramente, fatte a sbalzo, senza sapere nel concreto la natura delle proposte in gioco). Cose lecite, intendiamoci, ma poi non lamentarti se qualcuno si incazza. Perché, te l’ho già detto più di una volta e lo ripeto, ho avuto la sensazione che tu stessi cercando una “giustificazione” a tutti i costi per un voto m5s (mi pare il riferimento fosse a livello locale, ma è passato tempo e non ricordo) anche solo come “meno peggio”, o per l’astensione.
      Sono scelte, ripeto, e sono personali. Ma non è che se uno la pensa diversamente, e difende con convinzione le sue idee, deve per forza “avere nervi scoperti” o avercela con te.
      Giusto per la precisione

      Poi potete tranquillamente tornare a scazzarvi, basta che non sporchiate.
      Me ne torno nel mio mondo

      1. Il voto non significa saltare uno steccato o contaminarsi, il punto è questo. Io non ho avuto scazzi, mi sono limitata ad esprimere le mie opinioni e sono stata trattata da untore. È una polemica ideologica. Da quando avete aderito a possibile siete diventati i cultori del brand. Pace. Peró evitate di affibbiarmi categorie per comodità.

        1. Almeno qui nel blog gli aderenti e sostenitori di Possibile e poi di LeU siamo solo io e Barbara (ci sarebbe anche Andrea ma , al momento, lo considero forse sbagliando più un simpatizzante che un aderente). Barbara ti ha già risposto. Per quanto mi riguarda non sono , e dovresti saperlo, un cultore del niente.Decido di aderire e sostenere un movimento politico se in esso intravedo valori e programmi che più mi si avvicinano. Ma lo faccio non in maniera acritica e fideistica.Ci sto ma sono pronto alle critiche più feroci e , extrema ratio, anche da abbandonarlo in caso di gravi inversioni di rotta.Basandomi solo sui fatti.Quello che mi è parso di notare da parte tua sono , appunto, alcune critiche slegate dai fatti ma solo per sentito dire o per partito preso.Tutto qui. Pace , un abbraccio e i migliori auguri a te e a tutti.

        2. Tu non sai di cosa stai parlando.
          Ti faccio una domanda: da quando, avendo aderito a possibile, sarei diventata un cultore del brand (e ciò implica anche “perdendo spirito critico”)?
          Aggiungo che, quando ti ho contestato alcuni commenti poco informati dando i riferimenti per avere chiarimenti, mi hai detto che avrei dovuto postare qui un riassunto del manifesto di possibile. Ti ho mandato a stendere perché questo posto è di tutti e non mio personale. Perché qualcosa, su temi specifici, ho postato qui dal sito di possibile, ma come ho fatto da il manifesto o, in qualche caso, da avvenire. E di critiche a possibile ne ho fatte e non poche.
          O sono ” cultore del brand” perché ho fatto scelte diverse dalle tue?
          I cultori del brand sono altri, qui dentro. E sono devoti a ben altro brand.

          1. “mi hai detto che avrei dovuto postare qui un riassunto del manifesto di possibile. Ti ho mandato a stendere perché questo posto è di tutti e non mio personale”

            Avevo chiesto, non preteso. Ricordo che prima avevo provato a chiedere solo qualche delucidazione, e sono stata rimandata al sito.
            Io non devo giustificare nulla su quello che decido o non decido. Tanta aggressività verso di me come persona, mentre io criticavo soltanto un gruppo politico, che poi più che critiche, ho espresso sconforto, perchè non riuscivo a riconoscermi nel nuovo che si delineava a sx.
            La polemica politica non dovrebbe trascendere il personale. Tu di me non sai niente e i tuoi giudizi poggiano sul nulla.

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