A crock of lies

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23 comments

    1. la risposta è molto bella.

      (anche se secondo me la riflessione torna più con musica, arte, poesia. poi, si trova il modo di funzionalizzare tutto… ehm…. )

      1. A proposito di quello di cui parlavamo qualche giorno fa:

        “a environ 150 000 enfants qui sortent du système éducatif sans diplôme. Et, d’après les enquêtes, les enfants en difficulté en grande section de maternelle ou en CP sont pour la plupart ceux qui sortent in fine du système éducatif sans diplôme. De véritables destins scolaires se dessinent donc, et on peut en conclure que l’école n’a aucune prise sur les difficultés initiales des élèves.”

        “Elles ont travaillé à la constitution des TSA (dyslexie, dyspraxie, hyperactivité, etc.) en problème de santé publique. Pour le meilleur, car certains élèves bénéficient de la prise en charge nécessaire. Pour le pire, car se développe actuellement un processus de médicalisation du traitement de la difficulté scolaire dont l’ampleur inquiète l’ensemble de la communauté éducative.”

        http://www.liberation.fr/debats/2018/01/19/stanislas-morel-les-neurosciences-illustrent-la-depolitisation-actuelle-de-la-question-scolaire_1623801?

        1. tocca un punto molto discusso.
          la medicalizzazione degli allievi. oggi anche in italia mi pare molto applicata (almeno qui, non so da te), ma temo che in alcuni casi sia solo una via di fuga per coprire problemi didattico-educativi. leggevo qualche giorno fa un articoletto molto critico sul tema

          http://www.gildaprofessionedocente.it/news/dettaglio.php?id=580

          (anche se non credo ti troveresti d’accordo con alcune o molte cose espresse dalla gilda… comunque, non siamo qui a darci pacche sulle spalle… 🙂

          1. Nella piccola scuola che frequenta mia figlia, iniziano con lo stampatello in prima e poi dalla seconda con il corsivo, ma credo ci sia una certa libertà, perchè ho notato che i bambini tendono, anche in terza, a prediligere la matita e lo stampatello. Inoltre non utilizzano i quaderni con le righe guida. Risultati: mia figlia scrive molto bene, riguardo all’ortografia, la calligrafia meno. In effetti, ho l’impressione che ci sia una tendenza a segnalare al minimo problema, soprattutto chi ha fratelli con dsa. Durante l’ultimo anno di materna ed in seconda, fanno fare dei test di screening per dsa ad una cooperitiva di educatori, ma non so quanto siano attendibili, non ho potuto vedere gli esiti, alcune mamme, chiamate per presunti problemi, si sono lamentate, altre hanno rifiutato il consenso.

    1. Quando porto mia figlia a nuoto, sul treno mi trovo ad incontrare spesso una signora che non conosco, ma che evidentemente ha i miei stessi orari e per abitudine sceglie sempre la stessa carrozza, questa cosa mi faceva simpatia. Poi l’ho vista leggere un libro della Miriano.

      1. il problema della riforma fiscale di trump è la “pubblicità” che l’informazione ha fatto all’aumento del salario minimo seguito all’abbassamento di tasse, od al premio di alcune migliaia di dollari fatto dall FCA.
        A fronte di miliardi di risparmio in tasse, si regalano briciole.
        Mi si dirà che non sono mai contento se contesto il miglioramento delle condizioni di lavoro. Il fatto è che si svia sull’enorme disparità di guadagno fra i primi ed i secondi.
        Se gli schiavi vengono trattati bene, non è che bisogna mettere in dubbio che la schiavitù deve essere abolita.
        Purtroppo tutto gira per non far capire agli schiavi che sempre schiavi sono.

        1. a me il tuo discorso torna.
          non l’ho certo postato perché condivido l’euforia di giannino (più che altro, non mi riguarda. osservo). ma su trump e la sua politica si gioca molto degli ultimi anni.
          ora, giannino è contento perché afferma che le riforme liberiste le ha fatte, quelle protezioniste le ha solo annunciate. mi pare una lettura interessante, poi vai a capire se è giusta o meno.

      2. tutto ampiamente previsto, che agli schiamazzi “populisti” facesse seguito la più ortodossa politica economica (tagli fiscali è la ricetta da sempre del partito repubblicano) dimostra solo che la politica anche la più sbracata torna sempre dentro i solchi del potere economico ( va da sé che delle frizioni all’interno di esso ci possono essere ma le differenze tra “produttori” e “borsisti” ormai sono sempre meno visibili dato che gli interessi sono mescolati)… Inoltre da non scordare che tali politiche sono attuabili dagli Usa (potenza/forza) e dai paesi “parassiti” della grande balena… e poi che Giannino ad ogni taglio fiscale ha il suo orgasmo più profondo è ormai stranoto…

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