Decalogo contro lo spreco alimentare

www.ansa.it, 2 febbraio 2017

Contro lo spreco alimentare, che in Italia si quantifica in 145 kg a famiglia di cibo gettato ogni anno nella pattumiera, l’Enea ha stilato un decalogo di consigli e buone pratiche, dal carrello del supermercato al frigorifero. Il primo passo è cercare di valutare il quantitativo di cibo che può essere realmente consumato in un pasto medio, aiutandosi con la lista della spesa e controllando la data di scadenza degli alimenti. Importante è l’etichetta, se riporta informazioni su tecnologie o ingredienti che aiutano a limitare lo spreco alimentare. Il latte ad esempio può essere sottoposto a processi, come la microfiltrazione, che ne mantengono inalterate le proprietà estendendone notevolmente la ‘vita sullo scaffale’, e alcuni prodotti come biscotti, grissini, fette biscottate vengono arricchiti con aromi di origine vegetale estratti con processi sostenibili che prevengono l’irrancidimento in modo naturale.

Nello scegliere gli alimenti, prosegue il decalogo, è buona norma privilegiare i prodotti che riportano come smaltire la confezione, in modo da ridurre la quantità di indifferenziata nell’immondizia. Gli esperti suggeriscono poi di preferire il biologico, in quanto l’agricoltura bio riduce i consumi energetici di agricoltura e industria alimentare di almeno il 25%, consente di ridurre le emissioni di CO2 e non inquina le falde acquifere perché non impiega fertilizzanti e fitosanitari di sintesi.

Fin qui il supermercato. Una volta a casa, è bene fare attenzione alla preparazione delle vivande con alcuni accorgimenti per migliorare la conservazione dei cibi, come ad esempio condire l’insalata e le altre verdure solo al momento di servirle. In occasione delle feste, il consiglio è quello di usare le ‘doggy bag’: si può valutare se gli avanzi possono essere consumati a breve, e invitare gli ospiti a portare con loro parte di cibo che è rimasto. Gli esperti sfidano inoltre i titolari dei fornelli a creare nuove pietanze utilizzando gli avanzi con fantasia.

Se ciò che sta nella dispensa non può essere consumato, può comunque essere donato alle onlus che raccolgono gli avanzi di cibo ‘buono’ e lo redistribuiscono a chi ne ha bisogno. Infine, per il cibo che è avanzato, l’ultima destinazione deve essere la raccolta dell’umido, così almeno si trasformerà in ottimo compost.

 

Per l’aggiornamento dei dati, presentati in occasione della Giornata di prevenzione dello spreco alimentare, leggi qui.

 

 

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11 comments

  1. comunque, due parole su media e percezione vanno dette.

    è da venti anni e più che il teatrino si ripropone invariato. con un’onda lunga che si avvicina sempre più con l’approssimarsi delle elezioni, il tema della paura diventa centrale in alcuni media (che raggiungono ampie fette di popolazione, tra cui persone che vivono veramente nel disagio, economico, sociale, familiare).

    fateci caso (lo avrete già fatto, ma è una forma retorica): quando governa la destra… niente del debbio, mario giordano o belpietro & co. di punto in bianco i clandestini sembrano spariti. parlano d’altro (se parlano, in passato alcune trasmissioni venivano proprio chiuse).
    nulla vale che i numeri siano più o meno gli stessi, che la sinistra abbia governato con la stessa bossi-fini della destra, che gli omicidi siano diminuiti costantemente. non vale nulla. il disagio è lì, esiste, c’è da anni. e con la crisi è aumentato.
    quello che cambia è la percezione. quando governa la destra … all’improvviso il tema sparisce. e ricompare quando non governa.
    il disagio è lì, tutto sta se vuoi dare la colpa agli ebrei… allora vinci le elezioni.
    (ho detto ebrei?)

    1. credo che ci sia anche di più… qualche maglia dello stato che si allarga, perché onestamente anche a livello locale (dove sono più i fatti che la percezione) l’aumento di piccoli reati (piccoli ma che hanno più impatto di quelli eclatanti che archivi come casi eccezionali) è un dato di fatto… poi che ai tempi del governo prodi prima delle elezioni tutti i giorni sulla stampa c’era il pirata della strada ubriachi e senza patente albanese è vero…

      1. la diversa percezione riguarda i vari governi (ovvero i diversi media).
        sono convinto che se avessimo fatto un sondaggio prima delle elezioni ai tempi del centrodestra e ai tempi del centrosinistra ci sarebbero stati risultati diversi.

        un’altra cosa che sarebbe da controllare (ho solo una verifica empirica nel carcere locale): se è vero come è vero che i furti di appartamenti (in particolar modo) sono frequenti, è pure vero che dietro spesso ci sono persone di origine albanese, rumena (e quindi più o meno legali in italia) o magrebina. molto minore è la percentuale di africani neri.

        ps: volevo fare un commento solo sulla percezione. per il resto ci sarebbero tanti discorsi da fare…

  2. Guardando le liste elettorali, si potrebbe dire che molti partiti siano contro lo spreco visto gli avanzi di monnezza che hanno candidato.

    #quellochenonstrozzaingrassa

  3. Completamente OT – mi sa che ce la faccio a votare 🙂 Ho appena saputo che le schede verranno distribuite a partire dall’11, e dovrebbero avere come limite massimo di consegna il 18, per cui se va così ce la dovrei fare.
    Inoltre all’estero ci sono le preferenze (2!!!). Per cui sto spulciando i curricula per scegliere chi mi aggrada di piu’, per la camera mi sto orientando su:

    – Marco Romano, prof. di Informatica all’Università di Madrid (http://www.marcoromano.eu/politica/)
    – Elena Ghizzo, esperta di difesa di diritti umani, ricercatrice a Londra (https://twitter.com/elenaghizzo)

    Comincio la ricerca del Senato….

    1. X, ma é vero che la Lombardi ce l’ha con la Fattori perchè “pro vax e amica di Burioni”?

      Ps. riguardo all’obbligo vaccinale, anche io sarei stata contraria e avrei scelto altre strade, ma, oramai è stato messo e data la situazione di diminuzione delle vaccinazioni dal 2014 in particolare e dato il fatto che siamo sotto il 95% anche per polio e difterite,con punte più alte in certe zone, tipo Bolzano, io, per ora lo manterrei. Sarebbe controproducente dire alla popolazione, ci siamo sbagliati, molti penserebbero che si era esagerato l’allarme o che effettivamente i vaccini nascondano pericoli non detti.

      1. Non lo so, non ho accesso alla loro corrispondenza privata, diversamente dai quotidiani di DeBenedetti e Caltagirone. Vedo solo su FB un lunghissimo post della Fattori sull’argomento – francamente la cosa non mi interessa perché quello che conta é la posizione del movimento, quello che c’é nel programma e le proposte di legge. E questo é chiarissimo

    2. mi ricordo, una volta, per le elezioni universitarie, il gruppo di filosofia fece cartelloni con scritto:

      non scegliere il migliore, scegli il più bello. a me avevano messo la faccia di bono vox, se non ricordo male. comunque mi elessero, non so quanto abbia influito …. 🙄

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