Quando le donne sono al potere possono fare la differenza

segnalato da Barbara G.

internazionale.it, 22/11/2017

“La prima volta che ho annunciato che mi sarei candidata per il parlamento si sono messi a ridere. Poi ci ho riprovato e alla fine ce l’ho fatta”, dice Peris Tobiko, la prima donna masai diventata parlamentare in Kenya.

Quando le donne sono al potere, a livello locale o nazionale, possono fare la differenza, soprattutto su temi come la parità e la violenza di genere. Ma la loro presenza in politica è ancora insufficiente.

Secondo i dati raccolti dall’Unione interparlamentare (Ipu) in 193 parlamenti di tutto il mondo, le donne siedono solo sul 23 per cento dei seggi. Appena un ministro su cinque è donna. Nel 2017 il numero delle donne capo di stato o di governo nel mondo è sceso da 17 a 15.

Il paese con maggiore presenza femminile in parlamento è il Ruanda, dove il 61 per cento dei seggi è occupato da donne. A seguire la Bolivia con il 53 per cento di parlamentari donne e Cuba con il 49 per cento.

I leader del mondo si sono impegnati a raggiungere l’equilibrio di genere nella rappresentanza politica entro il 2030, ma si teme che i progressi fatti in questa direzione siano troppo lenti per raggiungere l’obiettivo.

Il video della Thomson Reuters Foundation.

Questo progetto è stato cofinanziato dall’European journalism centre, tramite il programma Innovation in development reporting grant.

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182 comments

    1. E questa é la nuova capogruppo alla camera del m5s: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giulia_Grillo
      Medico Legale

      Una delle centinaia di donne elette parlamentari col m5s (40% del totale)

      Cfr i sinistrati che parlano di liberazione della donna, regalano mimose e poi ne eleggono 4 …

      Ma non ti senti presa per il culo?! (Non da me, dai tuoi « amici »)

        1. pensavo che guardassi i maschi alfa… per la gnocca il nostro esperto indiscusso è il sig. Sun ( per valutazioni anche dirette) … segue heiner ma ha problemi con il pelo è stato cacciato dal comitato superiore della “sanità”…

  1. C’è ora una trasmissione du rai 3 che parla di quelle autovalutazioni di alcune scuole romane che dicevano di non avere allievi svantaggiati frequentanti (liceo classico Visconti e liceo linguistico Falconieri) . Ora le presidi sostengono che quelle valutazioni erano nate per altri scopi. Peccato che compaiono alla voce “opportunità”.
    Heiner ne aveva già parlato, ma ora questa trasmissione sta illustrando molto bene cosa è accaduto. Nonostante cerchino di arrampicarsi sui vetri, sono indifendibili.

    Ps. In una di queste autovalutazioni si dice che gli allievi stranieri sono tutti figli di diplomatici, numerosi in zona Parioli…

  2. O.T.

    Volevo postare un pensiero musicale in memoria di Stephen Hawking ma niente mi pareva abbastanza ed ero ero partita dal Duca con Space Oddity… nel frattempo s’era fatto oggi.

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