Riflessioni notturne

Live from Genova…

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68 comments

    1. Io sarei più scaramantico. Gentiloni é quello che alle primarie pd di Roma prese il 15% circa e lo abbiamo avuto per un anno e mezzo pdc. Marino che le vinse e fu eletto sindaco é tornato a fare il chirurgo, negli Stati Uniti.

      1. Quello era normale una repubblica fa. Attualmente per fare il PdC devi avere 17 milioni di voti, un programma concordato e approvato, un CV di ferro e 2 palle così.

        1. CV di ferro? Sorvolerei. Mi accontenterei anche di uno in vetro-resina, purchè veritiero.
          Tanto non è il primo italiano ad “aggiustarsi” le referenze, i ministri renziani facevano piangere, quelli di Berlusconi lasciamo perdere.

          #cazzostudiate!! (citazione “quasi” gramsciana)

          1. E’ uno spettacolo poter assistere al crollo di un regime quasi in diretta, per di più in forma pacifica. Vedere i mezzi di disinformazione di massa imbeccare gente che a fatica ha terminato l’ITIS (con tutto il rispetto per l’ITIS), gente che non ha neanche la minima idea di cosa sia un visiting researcher ma viene aizzata dai media contro chi scrive cose normali e veritiere nel suo brillante curriculum vitae. Tra l’altro gente che non ha mai detto mezza parola sul fatto che ad esempio il ministro dell’istruzione del precedente governo aveva la terza media, o di un’altra ministra di quel governo che aveva redatto col copia-incolla la sua tesi, o che proprio il Presidente di quel governo vantasse come “highlights” nel suo CV brillanti apparizioni alla ruota della fortuna di Mike Bongiorno o di aver fatto il boy-scout.
            Tutto questo blob disinformativo maleodorante sta per sciogliersi come neve al sole perché come cantava Bob Marley:
            “You can fool some people sometimes, but you can’t fool all the people all the time”

          2. Ti risulta che qualcuno dei ministri “renziani” si sia aggiustato il curriculum?
            Chi?
            Potresti svelarcelo?

            Perché è molto facile spargere accuse infamanti a caso (sono tutti uguali!!!) per attenuare le proprie manchevolezze…

            Se invece volevi dire che secondo te i ministri “renziani” non ti sembravano all’altezza è legittimo (è la tua opinione più o meno fondata) ma eviterei di confondere fischi con fiaschi

            1. Lascia perde Mc, basta il ministro (minuscolo) della pubblica istruzione (ancor più minuscolo) del governo renziano per (s)qualificarvi.

              In questo paese del put persino il cosiddetto governo tecnico era una tragedia, figuriamoci il resto.

              #hopeless

    1. Diciamo che l’esposizione mediatica di salvini dal 4 marzo sta facendo effetto. Fossi nei cinquestelle inizierei a preoccuparmi.

      Conte mi piace, forse perche’ gli attribuisco anche delle competenze scientifiche (agenzia spaziale italiana).

      L’unico problema che vedo (non per me) e’ che non e’ eletto, esattamente come non lo era il mitico Renzi.

      1. Non c’entra niente, ma ho letto or ora la frase seguente da questo art: https://m.huffingtonpost.it/2018/05/20/paul-krugman-le-persone-non-sono-abbastanza-allarmate-riguardo-alla-situazione-italiana_a_23439277/?utm_hp_ref=it-homepage
        e sento la necessità di una spiegazione (io penso male, ma forse non ho capito)

        ” Non c’è nulla nella Costituzione italiana che prevenga una crisi finanziaria o impedisca a un governo di dare alle persone i mezzi per comprare cibo”.”

            1. Direi piuttosto tipo Grecia di Tsipras.

              Da quel che ho letto nell’articolo proposto da Antonella la “fine dell’ordine/democrazia liberale” è imputato all’incapacità delle forze liberali nazionali e sovranazionali di garantire un tenore di vita dignitoso a una vasta fetta della popolazione. Il successo dei ‘populismi’ sarebbe semplicemente una conseguenza di ciò e la politica che i ‘populisti’ perseguirebbero (nulla ostando nella Costituzione italiana) sarebbe l’uscita dall’euro, eccetera.
              Insomma, pur formulando una profezia piuttosto azzardata, i due economisti citati non mi pare condannino il patto di governo Lega-M5S, anche se in particolare Krugman auspicherebbe un vasto allarme per tale prospettiva. Allarme che, a mio parere, dovrebbe determinare una svolta da parte delle istituzioni europee dominanti che, rivedendo le loro rigidità, svuoti di contenuto le denunce e di senso le eventuali iniziative anti-europee dei ‘populisti’ (non solo italiani).

              Vasto programma (cit).

              P.S. Peraltro la democrazia liberale è stata scossa dalle fondamenta (se non già abbattuta) dall’avvento del neoliberismo che lo stesso Krugman critica da tempo vigorosamente. Ed è l’ottusità miope del neoliberismo che ha consegnato su un piatto d’argento ai ‘populisti’ maggioranze politiche di tanti paesi

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