Ur-Fascismo: il fascismo perenne secondo Umberto Eco

segnalato da Barbara G.

Per una traduzione con commenti dell’articolo Ur-Fascism (comparso sulla New York review of books) si veda questa pagina

- Radical Ging -

In un momento storico in cui si inneggia alla conservazione della razza bianca e in cui la nomina a senatrice a vita di Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, scandalizza perché, a quanto pare, sono solo soldi buttati (basta leggere i commenti all’articolo qui citato), è fondamentale ricordare che il fascismo vive ancora oggi e subdolamente si nasconde dietro volti e nomi all’apparenza innocui e rassicuranti. Per questo, vi vogliamo proporre un estratto da Il fascismo eterno, di Umberto Eco, recentemente riproposto da La Nave di Teseo. Un libricino che ogni persona dovrebbe leggere, a prescindere dal proprio colore politico e dai propri valori.


Ci fu un solo nazismo, e non possiamo chiamare “nazismo” il falangismo ipercattolico di Franco, dal momento che il nazismo è fondamentalmente pagano, politeistico e anticristiano, o non è nazismo. Al contrario, si può giocare al fascismo in molti modi, e il nome del…

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317 comments

  1. Per Calenda siamo analfabeti funzionali, ma io devo inchinarmi a cotanto sapere per non risvegliare l’antro della bestia.
    Bello sto glob
    Ma ho sbagliato io, i germi c’erano tutti, mi dispiace averci perso tempo, continuate in punta di forchetta con il kapo (coniglio), conversazioni di grande interesse.

    1. Non seguo la politica in tv.

      Calenda twittert:
      Navigazione a vista sta portando il centro sinistra all’irrilevanza proprio quando l’Italia ne avrebbe più bisogno. Ripensare tutto: linguaggio, idee, persone, organizzazione. Allargare e coinvolgere su una nuovo manifesto. Andare oltre (oltre il burrone)….

      Ribadisco il pd non è centro sinistra (eliminare la parola sinistra). Ormai tuttto e’ spostato a destra..

      Uno dei porblemi è che non abbiamo un partito di sinistra che arriva al 10% vedi francia portogallo

  2. analisi errata:

    Marta Fana

    @martafana
    Segui Segui @martafana

    In risposta a @giuseppegenna, @giannigipi e @manginobrioches
    crolla una volta per tutte la bolla della “regione rossa”: rossa un paro di niente, dove hanno privatizzato l’acqua, la sanità, reso le città dei formicai di b&b costringendo i cittadini ad abitare fuori, portato avanti la TAV toscana e così via. la realtà sfonda così poi…

    1. la fana presuppone che la toscana perda consensi sulla privatizzazione dell’acqua o sui formicai di b&b.
      purtroppo non è così. questa visione presupporrebbe il fatto che la toscana fosse ‘antropologicamente’ di sinistra e che vedendo l’allontanamento dalle politiche di sinistra si sia allontanata da pd.
      ma di fatto non è così da molto (anche ammesso che una toscana del genere sia esistita).
      quello su cui ancora continuava a reggersi era un sistema di potere, ma dal punto di vista politico era un’illusione.

        1. sì, ma che vuoi che importi al cdx dei notav? soprattutto della tav ‘toscana’.

          vedo prevedo e stravedo che una delle prime cose che farà il cdx in regione sarà l’autostrada del mare.

            1. dato che, come per pubblico e privato, merito e assistenzialismo etc etc
              la superstrada è tutte buche e ci vuole il privato per svilupparla meglio…
              questi dualismi così facili da scegliere… ma i populisti sono altri…

            1. non so. posso dirti che qualsiasi posizione netta e aprioristica su questi punti mi pare assurda.
              sono tendenzialmente favorevole alle infrastrutture, ma è pure vero che sono stati fatti abusi dovuti esclusivamente a ragioni di finanziamenti (loschi o meno).
              ogni infrastruttura fa storia a sé, e dipende da tante variabili.

  3. C’è chi auspica il rafforzamento dell’Europa e chi pensa che sia meglio uscirne

    ma pensi che su questo non trovi nessuno a sinistra? li trovi probabilmente anche in pap…
    eddai.
    per non parlare, appunto, di possibile.

      1. no, io intendevo proprio il fatto che la sinistra di norma non voglia l’uscita dall’europa.
        possibile ci ha fatto un ragionamento e una proposta articolata (al pari del gruppo di varouf), per quanto riguarda gli altri di leu lo darei per scontato (a parte fassina), e alla fine in pap ci saranno pure degli antieuropei a prescindere, ma soprattutto si mira alla costruzione di un tipo diverso di europa (che in genere ne presuppone il rafforzamento politico)

        quindi, l’alternativa europa/non europa esiste, ma oltre a quella, e prima di tutto, c’è l’alternativa di quale europa vogliamo….

        1. Varoufakis non vuole l’uscita dall’Europa o “vuole un’Europa diversa” (che è un po’ quello che dicono anche i leghisti: noi stiamo in Europa se ci abbonate 250 mld di debito) solo quando è stato messo in condizioni di non fare danni…

          Ieri Tsipras, che ha un’altra idea di Europa, e quindi di rispetto per la comunità di cui si fa parte e degli impegni presi si è ri-messo la cravatta.

            1. Perchè mai?
              Perchè ho osato RIBADIRE (fin dalla crisi Greca tra l’altro, a proposito di storico) quello che penso di un guru della sinistra radicale? (aldilà di quello che scriva oggi condivisibile o meno)

              Lascia, lascia…

                1. Ah beh…
                  se le consideri cazzate da “guinness dei primati”
                  (e tu che tipo di “dialogante” sei? ma certo…. che stupido….quello da pulpito!… che qui abbondano)
                  allora sono decisamente tranquillo di essere nel giusto.
                  Io e tutti gli altri “cazzari” che la pensano come me.

                  In attesa delle tue… (non copia-incolla, proprio le tue…)

  4. prendi ad esempio

    merito vs assistenzialismo


    ma è un’alternativa?
    veramente è un’alternativa?
    beh, se da una parte ci fosse il merito e dall’altra l’assistenzialismo (ovvero foraggiamento del demerito) che stiamo qui a parlarne?
    vai con il merito e abbasso il demerito..

    ma forse (e sottolineo ma e forse) le difficoltà iniziano già nella definizione di merito (vai a chiedere ai presidi che determinano il merito.. pfffff. ) e soprattutto nella definizione di ‘assistenza’ (che un partito di sinistra, ma anche quelli più liberali, dovrebbe porsi almeno come mezzo per arrivare a una minore disuguaglianza)

    1. > le difficoltà iniziano già nella definizione di merito
      no le difficoltà iniziano nell’uso che piega la definizione… sotto c’è una scelta di politica economica, che forse nonostante la superbia m2c non ha ancora compreso

      1. sì, vero. e l’ha anche compresa, temo.

        cercavo soltanto di salvare il termine in sé. va salvato anche da chi ne fa una battaglia liberista… vuota. a volte mi chiedo se anche i liberisti si rendono conto di quello che avallano….
        la buona scuola, come ho scritto spesso, ha fatto del merito una bandiera che si è rovesciata nell’esatto contrario. e non penso che questo possa piacere anche ai vari ‘giannino’ che la sostenevano

    2. In Italia la PEGGIORE politica ha campato di assistenzialismo per decenni e questo si è tradotto in clientelismo, nel chiedere il favore all’amico dell’amico, nelle questue al senatore di turno,
      in un ascensore sociale BLOCCATO e nel postofisso CHECCAZALONIANO (vedi i 1000 candidati per 3 posti di infermiere che la dice lunga, anzi lunghissima).

      Volete forse negarlo?

      Oggi qualcuno tira fuori ADDIRITTURA il reddito di cittadinanza (1600 euro a famiglia senza nemmeno l’onere di alzare il culo).
      E il resto? in nero, naturalmente.

      Poi qualcuno osa inserire criteri meritori e apriti cielo, si scatenano tutte le baronie del mondo.

      Questa è l’italietta mediocre a cui qualcuno punta.

      Io no se permettete.

      Quindi merito vs assistenzialimso

      E sono due.

      1. sì, ma detto così è catalano puro (non nel senso di lingua).

        tradotto significa però?
        concorsi pubblici a qualsiasi livello? ok.

        per dire…. e allora la famosa “assunzione diretta” da parte del preside….
        no, secondo me stai raccontando una pappa anche un po’ raffreddata….
        l’alternativa è falsa.

        di fronte a criteri di assunzioni pubbliche che si basino su concorsi, su controlli sugli appalti, eccetera, nessuno potrà dire nulla. altro che baronie.

        1. Distinguo, obiezioni, eccezioni, ecc.
          Resta il fatto, IN SOLDONI, che in Italia “il merito” non ha mai avuto “appeal”
          Non lo ha avuto nell’Italia democristiana, in quella cattolica, in quella con il più grande partito comunista, e questo ha prodotto i guasti elencati sopra. Certamente ha contribuito.

          Tranquilli, il merito non troverà spazio nemmeno in quella prossima Leghistostellata.

  5. Sono tutte balle. Qui c’è gente che diceva che la Picierno faceva politica a forza di tette e nessuno ne ha mai fatto un dramma. Per piacere. Io scrivo il cazzo che mi pare (senza metterla sul personale), il resto sono tentativi di censura. Se vedemo.

    Ps: occhio per il conglio kapo, ho fatto segnalazione e mo’ sbava.

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