La prossima battaglia

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225 comments

  1. la questione del surplus continua a sembrarmi un po’ nebulosa.
    so che non leggi seminerio e non sarò io a spingerti a farlo… 🙂

    in ogni caso preferisco di gran lunga la critica ai limiti di bilancio o alla rigidità dell’approccio economico europeo tedesco.
    e comunque, ripeto: tutto ha una sfumatura politica. la politica europea della germania è stata sempre in mano alla cdu (anche se non penso che la spd ne avesse a disposizione una più ‘malleabile’, e i verdi o la sinistra fanno insieme il 20% se va bene). la csu (che adesso sta mettendo ai ferri corti la merkel), ha ovviamente tesi ancora più rigide.
    ma quello che mi colpisce è che alla fine si ignorano le dinamiche politiche ‘internazionali’.

    certo, questo è favorito dalla struttura stessa dell’ue, dalla contrapposizione ‘naturale’ che viene necessariamente a crearsi tra gli interessi nazionali (di immediata ricaduta, anche elettorale) a quelli ‘globali’ (europei). e il problema è così grave e strutturale che….

    1. a parte lo specifico (surplus) che mi è venuto a noia… io parlavo del metodo e dei risultati, la critica politica è stata sepolta… amen, questo è il vero problema della sx che come noto argomenta un gocciolino di più…

      1. che poi queste voci siano pochissime è un dato di fatto, ma che essendo inudibili portano al risultato che è praticamente impossibile creare un fronte critico più ampio… mettiamoci anche l’informazione digitale e i suo algoritmi di ricerca e buona notte al secchio…

    2. Caro Heiner , io dell’Europa ho , se vuoi , una visione semplicistica ma che probabilmente è il nodo del problema. Mi spiego : fin quando gli stati membri non decidono di riunire in un unico contenitore tutti i problemi di tutti gli stati , non potrà mai funzionare. Se ogni stato pretende di prendere solo il pezzetto che gli fa comodo e che lo favorisce lasciando che per tutto il resto ognuno se la cavi per conto suo non si va da nessuna parte. Dubito molto che paesi come la Germania decidano di farsi carico in maniera diretta o indiretta dei debiti italiani per esempio.Certo , ogni stato dovrebbe agire correttamente e assumersi le proprie responsabilità , ma qui mi sembra che gli stati “ricchi” mirano solo ad aumentare il proprio benessere a discapito del bene comune europeo. Basta guardare la Grecia di Tsipras come è ridotta dopo la cura da cavallo imposta dalla troika…………………………….

  2. Oggi sul Corsera leggo un trafiletto di in opinionista sull’esultanza italianomedio per l’eliminazione della Germania che si avvicina a quello che dicevo ieri.
    Mi sento meno alieno.

    Marco dice che si confonde tutto (calcio economia e politica in un unico calderone) e quindi non si riesce a fare un critica circostanziata…

    Detto da qui ( BLOG) fa sorridere.
    Ricordo certa “critica politica” con contorno di livore gratuito e stereotipato sui tedeschi – ai tempi di Varoufakis poi… – , sui francesi stronzi, e, per restare in Italia, cicciobomba, e pidioti, ecc. ecc.

  3. Al nostro « miiii 2 coglioni » (m2c) , un ritorno alle origini: dalla ruota della sfortuna con Mike, alla prossima carriera del tuo ducetto in disgrazia…

  4. Chi disse ció?

    « On ne peut pas accepter durablement cette situation car au nom de l’humanitaire cela veut dire qu’il n’y a plus aucun contrôle. A la fin, on fait le jeu des passeurs en réduisant le coût du passage pour les passeurs. C’est d’un cynisme terrible. »

  5. https://mobile.lemonde.fr/societe/article/2018/06/27/les-droits-des-migrants-ne-sont-pas-respectes-a-la-frontiere-franco-italienne-selon-six-ong_5322166_3224.html

    “Selon ces ONG, en réalité, « le rétablissement des contrôles à la frontière depuis 2015 est devenu le prétexte à la banalisation de nombreuses pratiques illégales de la part des autorités françaises, malgré les interventions de la justice et de nombreuses autorités indépendantes ».”

    “Ainsi, en deux jours, elles ont vu des migrants enfermés dans un local de la police aux frontières de Menton jusqu’à quatorze heures d’affilée avant leur reconduite en Italie, « dépassant largement la durée de quatre heures jugée admissible par le Conseil d’Etat en juillet 2017 », selon leur communiqué.”

    “« Les forces de police n’ont pas pris en compte la minorité de 11 jeunes personnes, qui ont été refoulées illégalement vers l’Italie et ont ensuite été raccompagnées par les forces de police italienne en France », ajoutent-elles.”

    “Elles ont aussi constaté « des contrôles au faciès », pourtant prohibés, dans les trains en provenance de Vintimille et « le refoulement de 157 personnes en Italie sans possibilité de demander l’asile ou que leur situation individuelle soit étudiée, alors que ces pratiques ont été jugées illégales par le tribunal administratif de Nice ».”

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