Giornata internazionale della donna: 5 libri da leggere

Scaffali da leggere

Oggi è l’8 Marzo, data in cui ricorre la giornata internazionale della donna, istituita per celebrare le conquiste sociali e politiche fatte dalle donne in questi anni. Sicuramente sulla questione diritti sono stati fatti degli enormi passi avanti, tuttavia siamo ancora lontani dall’effettiva parità tra uomo e donna, per questo voglio consigliarvi 5 titoli scritti da donne e che parlano di donne, per riflettere sulle conquiste ottenute e sulle lotte che ancora oggi è necessario portare avanti.

Non potevo non partire che consigliandovi Manuale per ragazze rivoluzionarie di Giulia Blasi, una vera e propria guida ai temi caldi del femminismo: dal patriarcato al sessismo, dalla questione linguistica al concetto di bellezza fino ad arrivare al fondamentale capitolo Feminist FAQs, nel quale Giulia mette insieme domande e risposte alle obiezioni e ai luoghi comuni riguardanti il movimento femminista.

Il secondo libro è una graphic novel che attraverso…

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754 comments

  1. Non sono un complottista (almeno spero). Dunque non credo che il coronavirus sia un’arma biologica sfuggita da qualche laboratorio militare di questa o quella potenza o impiegato, per dire, dagli USA contro la Cina (con danni collaterali per il resto del mondo) per ovvi e vari motivi.

    Accettato che sia un fatto naturale, stento a considerarlo l’evento catastrofico che è rappresentato dai media e confermato dalle reazioni dei governi (sempre sottolineando, risibilmente, che non si deve ‘cedere’ al panico).
    Pare più una passata di una brutta nuova influenza che colpisce e uccide i soliti (e per fortuna, finora, statisticamente pochi).

    Dunque non si spiegherebbero il can can mediatico e i provvedimenti drastici assunti da diversi governi.

    Tuttavia, una realtà mi pare emergere con una certa evidenza: quando i governi, aiutati dai media, vogliono imporre un’emergenza intervenendo molto pesantemente sugli stili di vita delle persone e pagando/facendo pagare pesanti prezzi all’economia, sono in grado di farlo.

    RIsulta, allora, tanto più incomprensibili perché di fronte a un’altra emergenza, più grave ancora perché di parla di possibile estinzione, o quasi, della nostra specie i governi continuino a dimostrarsi impotenti e, peggio, corrivi degli interessi di un’industria che si comporta molto peggio del coronavirus.

    Va a capire!

      1. Sì, è interessante, anche se mi piacerebbe approfondire la questione della diffusione e dell’applicazione della ‘medicina tradizionale’ cinese che sicuramente è praticata ma dubito lo sia in misura tale da compromettere le capacità d’intervento efficiente ed efficace in casi simili.
        Dopotutto i cinesi hanno dimostrato di essere capaci di costruire grandi strutture ospedaliere nel giro di giorni . Ogni commento sulla nostra edilizia pubblica è, sì, fuori luogo, ma troppo invitante.

  2. Un sacco bello… speriamo non l’inseguano con i forconi…

    Da un post delle sardine:
    “…sarebbe bello portare a Taranto l’Unione Europea per spiegare che cos’è questo Green New Deal, attraverso un summit di esperti internazionali per spiegare alla cittadinanza la complessità di un problema che coniuga ambiente salute e lavoro.”

  3. Le sardine mi regalano momenti di divertimento impagabili:

    “se un bambino autistico quando gli passa un pallone da basket questo ritrae le mani, come riesce a passargli la palla e fare in modo che questo la raccolga con le mani che non sa usare?”

    https://scontent-cdg2-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/fr/cp0/e15/q65/83182023_10157237397622831_5771823995804450816_n.jpg?_nc_cat=107&efg=eyJpIjoidCJ9&_nc_eui2=AeGlUdMyqHrBIp12rmB1xWHa3xlYy2NbTJe6_XdnorY-xpycMHfJBUdGqf5HQxfsbzx44Rqzhhue1Z-fvwsvt2zVDNjgPfbbDP8xD1tRHVGeJw&_nc_ohc=-d0t90UYcM8AX9Ur6gd&_nc_ht=scontent-cdg2-1.xx&oh=4ee2a089e336c135755a1c4349b1ac84&oe=5EBD1469

    1. Sulle sardine sono molto prudente nel dare giudizi.
      Non sono un partito politico e non hanno candidati alle elezioni (vedremo come si muoveranno).
      Possono nel giro di mesi anche sgonfiarsi.

      Nelle nostre zone hanno riempito piazze e portato gente alle urne e non è poco.

      un merito grosso per esempio è stata la faccenda di bibbiano . portare una piazza piena di gente in quel paese, con a fianco quella degli sciacalli con la corte è stata senza prezzo.
      Ho dei conoscenti in zona che hanno apprezzato tantissimo. una intera comunita’ che si toglie il marchio di appestati. Sono cose per me importanti (certo non politicamente).

      1. A proposito di servizi nelle zone lontano dalle citta’ dove la lega spopola e non solo in emilia.

        i punti nascite dei diversi ospedali (nei nostri appennini )nei prossimi mesi verranno riaperti.

      2. Sardine un pò sprovvedute (fatta salva la buona fede, si spera) cadute come “pesci” nella rete di quel vecchio salty dog di Toscani.

        #sittingonthedockofthebay

        1. Non credo siano sprovveduti, sono così. Per loro non era un problema incontrare i Benetton o Toscani, altrimenti non avrebbero accettato l’invito. Basta leggere il post in cui spiegano che lo scopo era visitare Fabbrica
          Tutto ciò profuma di erasmus, multiculturalismo, competenza, merito, quelle cose lí. Niente di male, e d’altra parte Benetton, nonostante autostrade, non è un galeotto
          Se a uno piace questo trio giovanilistica all’erasmus, a me da ragazzina attirava il motto “gioventù amore e rabbia”, ora va di moda ” gioventù merito ed erasmus”.

          1. mah, al momento sono solo un termometro che mostra la mancanza di “offerta politica” e che offre a chi non si sente rappresentato di far sentire la propria voce, sia pure in maniera molto limitata.
            Al momento chiedergli altro o dar loro colpe che competono a partiti rappresentati in governo e parlamento (o non rappresentati ma che si sento rappresentativi), mi sembra ingiusto. Vorremmo che dalla sera alla mattina nascesse qualcosa e diventasse subito grande, organizzato e smaliziato. Guardate Possibile (senza offesa Andrea, solo per portare un esempio) da quanto arranca per ritagliarsi una fetta di credibilità e peso politico. Purtroppo è un’impazienza (nostra, di molti) che nasce dalla voglia di potersi riconoscere in qualcosa, ma anche questa non è una colpa imputabile alle sardine. Poi ci sono i detrattori a prescindere che temono qualunque cosa possa nascere a sx e disturbare il placido vivere della dx contro centro dx che caratterizza il ns panorama politico.

            Anto, il “trittico” varia, dipende dalle situazioni dei protagonisti, da quanto siano messi male/bene. ” gioventù merito ed erasmus” è quanto si è respirato negli ultimi decenni di sx “illuminata”, oggi se accenni alla lotta di classe sei tacciato di necrofilia. Difficile far attecchire il concetto di rabbia in queste generazioni “agiate” anche per colpa di noi genitori. Penso di aver trasmesso (spero) il senso di “ingiustizia”, ma la rabbia non credo di averla messa nel piatto. Nè la trovano nei riferimenti politici che si trovano intorno. Anche in questo caso, non diamo la colpa a che non ne ha (ed in questo caso, una parte me la devo accollare io, come generazione)

            1. Ma, per il momento chi è andato alle manifestazioni, lo ha fatto per un generico idem sentire contro Salvini.
              La mia descrizione è rivolta al giovanotto Santori (e credo si possa estendere agli altri tre amici) che imperversa in tv con dichiarazioni esilaranti.
              Non hanno posizioni definite su nulla, tranne forse sulla cancellazione dei decreti sicurezza, ma anche lì hanno fatto una parziale marcia indietro. Voglio vederli che vanno da Conte, che è un giurista, a chiedere l’equiparazione per legge della violenza verbale alla violenza fisica. Altri momenti di grande divertimento. Il paragone con possibile non regge, possibile nel suo piccolo è un vero partito, con uno statuto ed una dichiarazione d’intenti ben chiari, molto più democratico dei partiti maggiori. Questi sono quattro amici al bar.
              Hanno scritto anche un instant book edito da einaudi.

                1. Così si esprimono i giovanotti, competenze, non politica o proposte e l’avversario non è un avversario, ma qualcuno da denigrare che non ha diritto di esprimersi. È vero, Salvini è un cane, ma dietro di lui si agitano le istanze e le ansie di milioni di persone, tra le quali molte di quelle che sono più in difficoltà, tutto ció è ridotto a un problema di competenza.
                  Salvini o chi per esso ce lo terremo per molto tempo

                  “Le Sardine, dallo loro pagina Facebook ufficiale, tracciano un bilancio dopo i risultati delle elezioni regionali in Emilia-Romagna: «dieci giorni fa – scrivono – abbiamo scoperto che il populismo è una bestia rumorosa ma fragile, un bambino prepotente che quando perde batte i pugni e accusa il maestro di fare preferenze (voce del verbo “rosicare”)».”

                  L’obiettivo del movimento, in vista dell’incontro nazionale a Scampia il 14-15 marzo, è «trasformare un fenomeno di risveglio sociale genuino ma incontrollato in una realtà organizzata e duratura nel tempo, capace di radicarsi sul territorio e di esprimere competenze. Di fare da argine alla demagogia».

                  1. Le piazze delle Sardine hanno aiutato a ricostruire un senso di comunità, mostrando che se ci stringiamo siamo di più. E che uniti siamo più forti di chi ci vuole divisi.
                    Abbiamo dimostrato che la destra si può fermare, con un lavoro di squadra, con candidature credibili, con le domande giuste. È una speranza per l’Italia e per la sinistra: c’è una via per ripartire, rinnovando metodi, proposte e linguaggi. Mescolando diverse culture e sensibilità, attorno a una visione chiara del futuro che tenga insieme la questione sociale e quella ambientale.
                    ellj schlein sulla sia pagina facebook.

                    secondo me è inutile cercare risposte politiche nelle sardine.

  4. E un oratore domandò: Parlaci della Libertà.
    Ed egli rispose:

    Alle porte della città e accanto al focolare, io vi ho veduto prosternarvi e adorare la vostra libertà.
    Anche gli schiavi si umiliano davanti al tiranno e lo lodano anche quando li ammazza.
    Ahimè, nel boschetto del tempio e all’ombra della cittadella ho visto i più liberi tra voi indossare la loro libertà come un giogo ed un ceppo.
    E il mio cuore sanguinava: perché non potrete essere liberi finché perfino il desiderio di cercare la libertà non vi sembri una briglia, e non avrete cessato di parlarne come di una meta e un compimento.
    Sarete liberi, infatti, non quando i vostri giorni saranno privi di ansie e le notti senza un bisogno o una pena,
    Ma quando queste cose vi stringeranno come una cintura e saprete innalzarvi al di sopra di esse nudi e sciolti.

    Ma come potrete innalzarvi oltre i giorni e le notti se non rompendo le catene che all’alba della vostra comprensione avete stretto intorno allo zenit di essa?
    In verità, ciò che chiamate libertà è la più resistente di tali catene, benché i suoi anelli brillino al sole e abbaglino i vostri occhi.
    E che cosa volete eliminare per essere liberi se non brandelli di voi stessi?
    Se è una legge ingiusta che volete abolire, l’avete scritta sulla fronte con le vostre mani.
    Non la potete cancellare, né bruciando i vostri libri di diritto, né lavando le fronti dei giudici, anche versandovi su il mare.
    E se è un despota che volete deporre, badate prima a distruggerne il trono eretto in voi.
    Perché un tiranno come può governare uomini liberi e orgogliosi se non tiranneggiando la loro libertà e calpestando il loro orgoglio?
    E se è una noia che volete scacciare, essa fu scelta da voi più che imposta dagli altri.
    E se è un timore che volete fugare, la sua sede è nell’animo vostro, non nella mano di chi temete.
    In verità, tutte le cose muovono dentro il vostro essere costantemente allacciate, quelle desiderate e le temute, le ripugnanti e le amate, le perseguite e quelle che vorreste evitare.
    Esse muovono in voi come ombre e luci in stretto accoppiamento.
    E quando l’ombra svanisce e non è più, la luce che indugia diventa un’ombra per un’altra luce.
    Così la vostra libertà, appena perde le catene, diventa essa stessa la catena per una maggiore libertà.

      1. Era un po’ di tempo che insomma non vedevo così tanta gente partecipare a incontri, piccoli e grandi, su temi come lavoro e ambiente. In qualche modo le sardine hanno acceso un interruttore. Non so dire come finiranno queste elezioni regionali, ma qualcosa comunque si sta muovendo. Da parte mia sto seguendo in maniera particolare la lista di ellj schlein (una donna in gamba).

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