Giornata internazionale della donna: 5 libri da leggere

Scaffali da leggere

Oggi è l’8 Marzo, data in cui ricorre la giornata internazionale della donna, istituita per celebrare le conquiste sociali e politiche fatte dalle donne in questi anni. Sicuramente sulla questione diritti sono stati fatti degli enormi passi avanti, tuttavia siamo ancora lontani dall’effettiva parità tra uomo e donna, per questo voglio consigliarvi 5 titoli scritti da donne e che parlano di donne, per riflettere sulle conquiste ottenute e sulle lotte che ancora oggi è necessario portare avanti.

Non potevo non partire che consigliandovi Manuale per ragazze rivoluzionarie di Giulia Blasi, una vera e propria guida ai temi caldi del femminismo: dal patriarcato al sessismo, dalla questione linguistica al concetto di bellezza fino ad arrivare al fondamentale capitolo Feminist FAQs, nel quale Giulia mette insieme domande e risposte alle obiezioni e ai luoghi comuni riguardanti il movimento femminista.

Il secondo libro è una graphic novel che attraverso…

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383 comments

  1. A dieci nodi Carola a Rotterdam non ci va, perchè lì finisce veramente in carcere, qui, posto che abbia effettivamente violato la legge, terranno conto dell’attenuante umanitaria. Io non mi fiderei di un paese che ha messo in atto l’eutanasia dei neonati.

  2. https://www.eunews.it/2019/06/27/cinquestelle-senza-casa-europa-aver-cercato-destra-sinistra/118510

    nessuno li vuole.

    L’ultima trattativa è stata con il gruppo della sinistra del GUE, ma anche questo tentativo è andato a vuoto. Da oggi i 14 deputati del Movimento 5 Stelle del Parlamento europeo fanno parte del gruppo dei “non iscritti”. Pure l’ultima ancora di salvataggio, il porto franco del gruppo di Nigel Farage della precedente legislatura, è sfumato perché il gruppo si è dissolto. Lo stesso leader del Brexit party ha dovuto cedere e chiedere l’adesione al gruppo di coloro che non fanno parte di nessuna famiglia politica.

  3. Da rep, si sembrerebbe ci sia un legame con la vicenda di venti anni fa…

    Una consulente del tribunale di Modena, la psicologa Cristina Roccia, interroga una delle bambine coinvolte nell’inchiesta sui Diavoli della Bassa, un caso di cui ha parlato Veleno, il podcast firmato da Pablo Trincia e Alessia Rafanelli pubblicato su Repubblica. La psicologa del video (risalente a 20 anni fa) presta servizio nel centro oggi sotto accusa nell’inchiesta ‘Angeli e Demoni’ sulla rete dei servizi sociali della Val D’Enza, nel Reggiano. Il suo ex marito, Claudio Foti, è stato arrestato, con l’accusa, insieme ad altre persone, di aver sottratto minori alle famiglie, per poi darli in affido retribuito a conoscenti. In questa clip Cristina Roccia interroga una bambina cercando di fornirle già la risposta alla sua domanda. “Qualcuno ti ha fatto del male”

    1. Questa storia è orribile, ma si riconduce a quella dell’inchiesta giornalistica sui sedici bambini tolti alle famiglie venti anni fa, voglio dire, sono coinvolti gli stessi servizi sociali?
      Comunque mi sembra prematuro ricondurre la questione ad un singolo partito.

        1. Fa vomitare questo tuo tentativo disperato di depistare, cosa che fanno anche tutti i mezzi di nazi-propaganda piddina dove la parola PD non appare mai nel parlare del sindaco arrestato. E tutti questi malviventi criminali sono, vivono ed operano a Reggio Emilia, dove la perversione del potere PD arriva a pervadere tutti gli strati della vita sociale, compreso quello più profondo della famiglia.

          Qui siamo di fronte all’orrore, ed é tutto di matrice e in casa PD. Di fronte a questo orrore potremmo pensare ai negazionisti del tuo stampo come correi.

            1. Fare ironia su rapimento e stupro di bambini dà l’idea del degrado culturale e morale in cui vivete voi sinistrati. E ripeto, negare l’evidenza non vi servirà a niente: questo orrore avveniva nel cuore dell’ultima roccaforte piddina, nel suo sistema sanitario e politico, il tutto orchestrato da politici del PD.

                1. Cazzo dici coglione – quelli che vengono stuprati in Libia sono quelli attratti dai tuoi amici scafisti che nella migliore delle ipotesi arrivano per andare raccogliere pomodori sfruttati dalle cooperative mafiose come quella di Buzzi a 1 euro all’ora. Merdoso schiavista

                  1. quindi quando sono in mare è bene lasciarli li a marcire
                    mi pare giusto

                    ah, ora che sei al governo, agire per non farli sfruttare dovrebbe essere tua competenza, così come gli accordi con la Libia o l’apertura di corridoi umanitari o quant’altro. Tutto di tua competenza.
                    ma mi rendo conto che essendo tu solo un coglione, è chiedere troppo

                    torna a suonare la grancassa delle grandi cose che stai facendo per l’Italia ed il mondo, coglione.

                    1. Coglione a soli 10 nodi all’ora in una settimana sarebbero arrivati tranquillamente a Rotterdam o ad Amburgo . Il fatto che si siano piazzati 2 settimane davanti a Lampedusa dice tutto della malafede e della manovra politica che sfrutta cinicamente questi esseri umani trattati come pedine. Tutto questo è disgustoso, il traffico di esseri umani è disgustoso così come gli utilizzatori finali di questi esseri umani, tipo le cooperative di Buzzi e Carminati o i proprietari dei campi di pomidori. Fai schifo al cazzo

  4. Questo capomandamento in disgrazia del PD é il classico prototipo pro-TAV, pro-olimpiadi, pro-cemento selvaggio, pro-mafia. E infatti viene rinviato a giudizio per peculato e altri reati che implicano il furto di soldi pubblici.

    https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2019/06/26/salone-libro-chiesto-rinvio-giudizio-fassino_0NPdQShflYc57QGTlLJP5O_amp.html

    Comunque tranquilli, sembra abbia già dichiarato: « la magistratura giallo-verde a orologeria vuole mandarmi in galera? Va bene, facciamolo questo processo e poi vediamo chi ha ragione… »

    🤣🤣🤣

  5. mini-bot… grandi supercazzole

    …In realtà, e al di là del folclore, chiunque abbia studiato i lavori preparatori dell’Unione Monetaria Europea sa che il Sistema Europeo delle Banche Centrali è già organizzato in modo tale da permettere un eventuale abbandono della moneta unica senza bisogno di ricorrere a monete di “transizione”. Basti notare, a questo riguardo, che la materiale emissione degli euro è rimasta di competenza delle banche centrali nazionali e che nel numero di serie di ciascuna banconota c’è una lettera che identifica la nazione emittente: S per l’Italia, U per la Francia, X per la Germania, e così via…

    1. mini bot
      armi di distrazione di massa.

      per il resto i conti non quadrano..vediamo cosa salta fuori nelle prox settimane

      uscire dall’euro è teoricamente possibile, ma nella pratica direi di no.

      ecco un un vecchio articolo del 2017

      il presidente della BCE Mario Draghi che, nella replica ad una interrogazione dei Cinque Stelle, ha spiegato che nel caso un paese lasci l’euro, la sua banca centrale deve prima pagare tutti i debiti con la stessa BCE: “If a country were to leave the Eurosystem, its national central bank’s claims on or liabilities to the ECB would need to be settled in full.”

      https://keynesblog.com/2017/01/23/draghi-spiega-come-si-esce-dalleuro-servono-312-miliardi-subito/

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