Giornata internazionale della donna: 5 libri da leggere

Scaffali da leggere

Oggi è l’8 Marzo, data in cui ricorre la giornata internazionale della donna, istituita per celebrare le conquiste sociali e politiche fatte dalle donne in questi anni. Sicuramente sulla questione diritti sono stati fatti degli enormi passi avanti, tuttavia siamo ancora lontani dall’effettiva parità tra uomo e donna, per questo voglio consigliarvi 5 titoli scritti da donne e che parlano di donne, per riflettere sulle conquiste ottenute e sulle lotte che ancora oggi è necessario portare avanti.

Non potevo non partire che consigliandovi Manuale per ragazze rivoluzionarie di Giulia Blasi, una vera e propria guida ai temi caldi del femminismo: dal patriarcato al sessismo, dalla questione linguistica al concetto di bellezza fino ad arrivare al fondamentale capitolo Feminist FAQs, nel quale Giulia mette insieme domande e risposte alle obiezioni e ai luoghi comuni riguardanti il movimento femminista.

Il secondo libro è una graphic novel che attraverso…

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430 comments

  1. Non potendo votare prima della primavera, toccherà ad altri il compito di una durissima finanziaria così da permettere alla lega di starne fuori per poi passare all’incasso.
    La sinistra sinistra non esiste più e visto lo splendore delle destre sovraniste non riesco ad immaginare chi possa salvarci … dai troppi italiani che ammirano il prepotente e anche da quelli che non gli basta mai.

    1. Bah, fui facile profeta, insieme con altri più competenti di me, nel prevedere una crisi prima della manovra di bilancio.
      Ora il problema è il seguito. Un’altra profezia relativamente facile è che da un ritorno alle urne avrebbe tutto da guadagnare la Lega.
      Tuttavia coltivo una speranza, più probabilmente un’illusione.
      E’ possibile che il presidente Mattarella dia a una figura neutra (tipo Cottarelli) l’incarico di esplorare la possibilità di un governo alternativo.
      I numeri in parlamento, se non sbaglio, consentirebbero a M5S e PD di sostenere un governo simile, non necessariamente balneare, possibilmente un misto di governo tecnico e politico.
      Potrebbe essere una soluzione auspicabile, anche se Salvini scatenerebbe le piazze.
      Ma temo sia proprio un’illusione, perché il No pregiudiziale (e, per me, protervo e suicida) sarebbe proprio del PD o della sua maggioranza renziana in parlamento.
      Della serie: tagliarsi le palle per far rabbia alla moglie.

      1. Qualsiasi governo diverso da quello della lega, portera’ voti alla lega.
        Il nord italia s’aggrapperà alla lega perchè il governo uscente ormai viene inteso come un confronto nord-sud.

      2. A sentire Zingaretti che invoca Renzi c’è da dare la testa nel muro…
        Giachetti dice che l’alleanza con i 5S sarebbe la morte del partito…questo qui vive su un altro pianeta, di che partito sta parlando?

        #walking dead

        1. https://gianfrancopasquino.com/2019/08/09/contratto-addio-per-tre-motivi/

          A queste due possibili e plausibili spiegazioni ne aggiungerei una terza, meno discussa, ma che sicuramente conta. Si prospettano due guai molto seri per Salvini, Ministro degli Interni e “capitano” della Lega: la mozione di sfiducia (al momento calendarizzata il 12 settembre) per i suoi comportamenti ministeriali e l’inchiesta, che procede, sui rapporti fra la Lega e la Russia di Putin.

    1. È un po’ lungo e l’ho letto velocemente, ma mi è venuta una domanda: basta tanto poco per chiedere un tso? A me uno psichiatra aveva spiegato che è molto più complicato, altrimenti, ogni lite coniugale potrebbe finire con il tso di uno dei due.

    2. Sentenza appello Francesco Mastrogiovanni: condannati medici e infermieri

      dopo il dibattimento e la camera di consiglio alla Corte d’Appello di Salerno, è arrivata la sentenza di secondo grado: sono state confermate le condanne ai medici che già in primo grado erano stati ritenuti colpevoli. Ridotte però le pene nei loro confronti e revocata l’interdizione dai pubblici uffici (le pene inflitte in primo grado variavano dai due ai quattro anni, con l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni). Condannati anche gli infermieri che in primo grado erano stati assolti. I medici sono stati condannati a pene che vanno dai 13 mesi ai due anni, gli infermieri dai 14 mesi ai 15 mesi. Per tutti la pena è sospesa

      [Grassetto mio]

      .http://www.today.it/cronaca/sentenza-francesco-mastrogiovanni-appello.html
      15 novembre 2016

        1. Immagino, non lo so. La notizia è datata. Ma non mi stupirebbe. Ho ascoltato una parte dell’arringa di un difensore di un medico, sul sito di radio radicale. La tesi era che Franco all’atto del ricovero per la TSO fosse già stracarico di antipsicotici che gli avrebbero provocato effetti paradossi, sedazione e agitazione. Somministrargliene altri avrebbe provocato gravi danni collaterali e dunque l’unica soluzione era la prosecuzione della contenzione. Va a sapere come andrà a finire. (Se non è già finita. Ripeto: non lo so)

                1. è nella ricostruzione fatta al processo ed a nessuno è parso strano. Si dice solo che non si è potuto chiarire il motivo della richiesta a causa della morte del sindaco, non che la procedura risulti scorretta. È il motivo che lascia dubbi, non la procedura. Quindi occhio a non far incazzare il tuo sindaco o ti ritrovi con la camicia allacciata dietro.

                  1. Non so, non mi è chiaro. Wikipedia dice che il sindaco agisce sulla base di due pareri scritti di due psichiatri. Qualcosa non torna.

                    1. sono i famosi commenti che iniziano sempre con la solita frase (ormai inflazionata): “In un paese civile…”

                    2. Non intendevo dire signora mia… credo che l’articolo sia proprio poco chiaro su un punto cruciale: il tso. Forse bisogna consultare altre fonti, questa romanza troppo.

  2. https://www.iltascabile.com/societa/ecologia-politica/?fbclid=IwAR1L4tghwtwCc7ra0HGUHCZYEQa9CdnUSM4nbZ-CvZD_vHNKdtAsVgcdQUM

    Anche Amitav Ghosh è della stessa opinione: “la scala del cambiamento climatico è tale che le scelte individuali non faranno alcuna differenza se non prese e applicate decisioni collettive”, pertanto “ciò di cui abbiamo bisogno è trovare una via d’uscita dall’immaginario individualizzante in cui siamo intrappolati”. Diffidiamo di chi cerca di scaricare sulla condotta degli individui la responsabilità del riscaldamento globale, tentativo maldestro di depoliticizzare la crisi ecologica. Essa dev’essere al contrario politicizzata, “per esplorare [appieno] le possibilità di una riduzione, rapida ed equamente distribuita, dell’impronta ecologica delle società umane” (Bonneuil e Fressoz). Ora che l’ecologia si è fatta politica, è tempo che anche la politica si faccia più ecologica.

    1. americani e quindi EXTRACOMUNITARI !!!!!

      belle anche le parole del coglio/merda su mandato zero e i morti in mare. La dirittura morale di un uomo da ammirare, esempio per i figli e le generazioni future.

      1. Rivolta tra i vecchietti di Cesano Boscone. Al grido di “Abbiamo già dato!” e “Meglio l’eutanasia” hanno innalzato le barricate alla notizia che Formigoni “farà volontariato”.

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