Giornata internazionale della donna: 5 libri da leggere

Scaffali da leggere

Oggi è l’8 Marzo, data in cui ricorre la giornata internazionale della donna, istituita per celebrare le conquiste sociali e politiche fatte dalle donne in questi anni. Sicuramente sulla questione diritti sono stati fatti degli enormi passi avanti, tuttavia siamo ancora lontani dall’effettiva parità tra uomo e donna, per questo voglio consigliarvi 5 titoli scritti da donne e che parlano di donne, per riflettere sulle conquiste ottenute e sulle lotte che ancora oggi è necessario portare avanti.

Non potevo non partire che consigliandovi Manuale per ragazze rivoluzionarie di Giulia Blasi, una vera e propria guida ai temi caldi del femminismo: dal patriarcato al sessismo, dalla questione linguistica al concetto di bellezza fino ad arrivare al fondamentale capitolo Feminist FAQs, nel quale Giulia mette insieme domande e risposte alle obiezioni e ai luoghi comuni riguardanti il movimento femminista.

Il secondo libro è una graphic novel che attraverso…

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1.157 comments

  1. mentre il disinteresse con cui passano queste notizie mi lascia basito.

    https://www.ilpost.it/2019/12/09/esercito-governo-stati-uniti-afghanistan/

    non tanto da noi (anche se anche noi abbiamo sempre soldati in loco), ma per il fatto che hanno speso 932 miliardi per niente e stanno a farsi le pulci perché il sistema sanitario per tutti sarebbe troppo caro. Ma in campagna elettorale dei democratici non si sente parlare di queste cose, visto che anche sotto Obama non si è fatto niente. E poi stiamo a parlare del perché eleggono Trump
    senza parlare dei morti che hanno avuto, morti per niente.

  2. Ho letto un lungo post di pap che implora il tizio delle sardine perchè non li vuole. Rivendicano i loro quarti di nobiltà nella lotta contro Salvini.
    La Pascale, invece, ammessa subito mmm

    1. se partecipi individualmente è un conto, se vuoi mettere il cappello di un partito è un altro. Qui il patetico sarebbe pap.
      Dovrebbero essere loro a trascinare le persone in piazza, non le sardine. Se non ci riescono non possono appropriarsi delle sardine, magari pensare a come mai non ci riescono visto che le persone non sono apatiche come si vogliono dipingere. È il loro modo di proporsi (o come vengono visti) che è sbagliato e che devono rivedere

      1. Concordo.
        Poi quello che diventeranno le sardine si vedra’. Un primo risultato parziale pero’ lo hanno ottenuto. C’e’ del vento nuovo nell’aria.

        in emilia siamo in campagna elettorale. e quando Salvini fa un comizio (al posto del vero candidato) da una parte, trovi tante sardine dall’altra (questo mi piace molto).

        Penso che alla fine il priimo banco di di prova saranno le elezioni di gennaio. Se quindi questo vento spostera’ voti. Poi certo i motivi per cui la lega prende molti voti in montagna e lontano dai centri abitati e’ dato anche da fatti concreti.

        1. Nella nostra regione (penso anche in italia) hanno chiusi per esempio i punti nascite degli ospedali in montagna dove i parti erano sotto i 500 all’anno (una legge di berlusconi/etc ma anche pd). Quindi una donna della nostro appennino (pur se seguita bene) deve partorire a reggio (media di 40 km) non potendo usare l’ospedale vicino. Anche se non si sono creati problemi grossi, le polemiche sono anni che infiammano. E qui lega e m5s ha soffiato sul fuoco.

          1. Omissis , queste sarebbero battaglie (sanita’) che sono il pane di un partito di snistra (in maniera particolare nelle nosre zone). invece l’oppisizione becera con numeri veri (non il 1%) viene fatta con danni enormi dalle destre (semplificando).

          2. La questione dei punti nascita piccoli non era solo per economizzare è che un punto nascita con meno di 500 parti all’anno dava meno garanzie ed era comunque meno preparato in caso di problemi particolari. Votare lega per questo, mah. Credo, d’altra parte, che sia così anche in Lombardia e qui, nelle valli di Sondrio, la lega alle scorse elezioni regionali è arrivata al 50%, e qui comunque la lega con il cdx governa da 25 anni.
            Capire le ragioni di un voto è sempre complicato.

            1. Che sia complicato sicuramente, il mio era un esempio.
              Vera la facceda delle garanzie. Ma se tu abiti la vuoi il servizio
              A castelnovo monti sede ospedale appennico:
              europee lega 40% mai vista nella storia.
              poi alle comunali (stessa data la lega al 22)

    1. E chi è che stabilisce quali sono le fake news e chi avvelena i pozzi? Sembra tanto l’atteggiamento del pd verso la rete.
      Non so, sono per la libertà di espressione e per considerare, nonostante tutto, il lettore persona adulta in grado di capire cosa legge e di assumersene la responsabilità.
      Chi considera gli altri analfabeti funzionali, webeti e quant’altro, sta spianando la strada alla rimessa in discussione del suffragio universale.

        1. Io non so come funzioni negli stati uniti, ma noi abbiamo un ordine dei giornalisti. A fronte di quello che hai citato, dovrebbe intervenire, eppure non mi risulta.
          Da noi la cosa è più sfumata, sabato sera Borgonovo citava la teoria della sostituzione di un coglione francese, adducendo che non era una cosa nazista, perchè il suddetto coglione era/è omosessuale ed ebreo. Quale strumento giuridico o disciplinare potrebbe impedirgli di esprimersi in tale modo (che io trovo orripilante), se non la gruberona che invece d’invitarlo dieci volte al mese, limitarsi a due volte l’anno, o anche mai?
          Occhio che il post parla a nuora perché suocera intenda: dicono di voler colpire i nazi per poi imbavagliare qualunque dissenso.

  3. oggi qui dovrebbe tenersi una manifestazione di sardine, il condizionale è d’obbligo visti gli intralci, spostamenti d’orario et similia accampati dal nostro “beneamato” podestà (sindaco fratellitaliota).
    Il mio vecchio cuore sessantottino vorrebbe aggregarsi ma una vecchia cozza settantenne non c’azzecca….

    #sardineadostacoli

    1. “La Pascale tra noi? Diamo il benvenuto a chiunque si discosti dal sovranismo”. Così parlò Mattia Santori, uno dei leader del movimento delle Sardine. Il riferimento è all’intervista rilasciata dalla compagna di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, all’Huffington Post: “Guardo con interesse alle sardine, vi ritrovo elementi e quella libertà che furono propri della rivoluzione liberale di Berlusconi”.

      https://www.repubblica.it/politica/2019/12/07/news/sardine_pascale-242812500/

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