Giornata internazionale della donna: 5 libri da leggere

Scaffali da leggere

Oggi è l’8 Marzo, data in cui ricorre la giornata internazionale della donna, istituita per celebrare le conquiste sociali e politiche fatte dalle donne in questi anni. Sicuramente sulla questione diritti sono stati fatti degli enormi passi avanti, tuttavia siamo ancora lontani dall’effettiva parità tra uomo e donna, per questo voglio consigliarvi 5 titoli scritti da donne e che parlano di donne, per riflettere sulle conquiste ottenute e sulle lotte che ancora oggi è necessario portare avanti.

Non potevo non partire che consigliandovi Manuale per ragazze rivoluzionarie di Giulia Blasi, una vera e propria guida ai temi caldi del femminismo: dal patriarcato al sessismo, dalla questione linguistica al concetto di bellezza fino ad arrivare al fondamentale capitolo Feminist FAQs, nel quale Giulia mette insieme domande e risposte alle obiezioni e ai luoghi comuni riguardanti il movimento femminista.

Il secondo libro è una graphic novel che attraverso…

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1.157 comments

    1. Lol

      Ps: peró la statua di Montanelli non riflette una devozione popolare, ma solo l’autorefenzialità della classe dominante. Inoltre il passato di Montanelli era già stato contestato alla fine degli anni sessanta.

      1. in effetti la distinzione ha una logica….

        credo che per me, alla fine, sia soprattutto una cosa.. .ehm… estetica… ci devo pensare….

        1. Dunque, nell’ordine
          Fontana è preoccupato
          La digos sta indagando
          La bambina avrebbe avuto tra i dodici e i quattordici anni (!)
          “Sotto accusa il contratto che stipulò per sposare una bambina” (sotto accusa, in effetti non è sufficiente per emettere sentanza e un’accusa su cui possiamo disquisire)

          #sonostatoio

          https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/06/14/milano-imbrattata-con-vernice-rossa-la-statua-dedicata-a-indro-montanelli/5834567/

          1. chissà che pensavano tutti sti affiliati della brigata voltaire quando abbattevano le statue di lenin… 🙄

            tuttavia… forse dobbiamo cercare di variare i metodi di guerriglia… sarei per mettere sopra le teste di questi emeriti dei bei quantitativi di becchime. preferibilmente per gabbiani.

            1. non conoscevo questa storia di montanelli.

              grazie all’articolo ho letto la sua risposta nella stanza di montanelli negli anni 2000 fatta ad una ragazzina.
              Con un finale:
              spero di non averti scandalizzato. Se l’ho fatto e’ colpa Tua.

  1. li mortacci di Amazon… stanno distruggendo tutta la logistica di concorrenza, incetta di ‘padroncini’, consegne non Amazon ritardate da parte dei corrieri tradizionali, a qualcuno il covid ha fatto bene, nemmeno i virus sono comunisti…

    1. ma anche la produzione tradizionale. Quando un prodotto vende bene, lo fanno produrre con marchio Amazon a prezzo inferiore e lo propongono fra le prime opzioni di acquisto. Mettendolo in quel posto a chi, fino ad allora gli ha pagato il 20/25% di commissione.

      1. Tempi di consegna non garantiti causa emergenza COVID 19

        Questa è la dicitura di un famoso corriere nazionale, so da fonte certa che non c’entra niente il covid è che sono pieni, stracolmi di consegne per Amazon che hanno la precedenza su tutto… sai come è i contratti o trattati una volta firmati scattano le penali e i ‘forti’ ti stritolano… al posto dei cannoni foglio e penna ops digitale per carità…

  2. Salve ragazzi/e come state? E’ parecchio che non ci sentiamo. Diciamo che ho avuto un periodo un po’ complesso ( no la salute non c’entra) . Spero di poter ricominciare a dialogare con voi , sempre che vi faccia piacere naturalmente. UN saluto a tutti.

      1. Io per un po’ si’. Grazie Marco . Un abbraccio. PS . Abiti sempre al solito posto? A fine mese dovrei essere in zona per qualche giorno e, chissà che non ci si possa incontrare magari con Sun e qualcun altro.

              1. ciao mario!
                non so, non sono mai venuto alle riunioni….

                io ho fatto una semi-battuta riferendomi a quella che credo essere la città di marco… poi non so.
                se la meta fosse quella per me forse non sarebbe male. ma organizzate voi. io non posso garantire nulla, quindi fate voi.

                1. Sun , ti prego , parlare del campionato di calcio? Allora vuoi proprio che abbandoni definitivamente il blog…………( salutami Gazidis). Battute a parte , sul fine mese sei in zona o in giro per il mondo?

  3. Se l’esperienza della pandemia non insegnerà nulla almeno a una parte cospicua della nostra collettività, possiamo fare un’accurata e schizzinosa ricerca sulla corda più elegante per impiccarci.
    In realtà avremmo già dovuto da un bel po’ essere terrorizzati dalla crisi climatica e dalla minaccia atomica (anche solo i disastri causati dal nucleare civile, leggi Chernobyl e Fukushima, per citare i più noti). Ma, si sa, quella era roba “lontana” nel tempo e “dubbia” nelle opinioni della “scienza”.
    Il COVID-19 è stato (è) un’esperienza attuale. Ma già la consideriamo superata e il problema sono gli errori del governo (ricco truogolo per la destra) e l’urgenza di tornare alla “normalità”. Rifiutandoci ostinatamente di accettare l’idea che la “normalità” è stata la principale responsabile dell’impreparazione alla pandemia (prevista con abbondante anticipo ma, sfiga!, non con una data certa).
    Ora, tra millanta altre cose, mi ha molto infastidito qualche giorno fa intrasentire Mentana, se non sbaglio, redarguire Bersani per aver detto qualcosa come “con questi (destra) al governo i cimiteri non sarebbero bastati). Per una volta tanto che il pacioso si è un tantino lasciato andare, ecco il richiamo al ‘politically correct’, al “senso di responsabilità” che affosserà quel che resta della sinistra. Certo, ai fini delle gighe e dei minuetti della politica “istituzionale”, uno squisito ragionatore come Cuperlo (senza fargliene troppo una colpa) va molto meglio, soprattutto agli avversari. Per DIo! Quanto continueremo a voler essere “responsabili” nel contrastare una destra che ha fatto dell’irresponsabilità criminale, della demagogia più becera e della volgarità più improponibile la sua bandiera (disgraziatamente vincente).
    Rimane inascoltato/dimenticato l’appello di Nanni Moretti a D’Alema: “Dicci qualcosa di sinistra”.
    Le volpi impazzano nel pollaio e le galline vecchie starnazzano: “Dignità, ragazze, dignità”.

    Pfui!

      1. Mentana, ammetto che speravo meglio, da un pezzo ho smesso di guardarlo, da quando ha iniziato a intervistare e portare in tv i casapound per “pluralità” di informazione.

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