97 comments

  1. in ogni caso gli usa continuano a fornire materiale interessantissimo per chi ama l’indagine dei comportamenti, delle narrazioni e delle ideologie di massa.
    qui le facce dei candidati al senato in georgia. quattro facce, un universo

    i repubblicani

      1. Caro Hein, ieri con il marito ci siamo divertiti a farci un film di fantascie(me)nza in cui un presidente americano con manie dittatoriali e tante lobbies dietro il culo, organizza insieme a certi amici suoi di oltre…(una volta si sarebbe detto “cortina”, vabbè d’oltre e basta) un bell’imbroglio per vincere le elezioni ma com’è come non è gli viene tirato un pacco colossale per cui le elezioni non solo le perde ma ci fa anche la figura del pazzo perchè continua a ripetere che invece le ha vinte (ma non può spiegare perchè,,,) beh, forse l’ultimo goccio di rosso “fermentato” ci ha fatto sballare un po’ perchè abbiamo immaginato il figuro trascinato fuori dalla casa bianca con un bel completino arancione o, in alternativa, una bella camicetta con le maniche allacciate dietro.

        #chidicospirazioneferiscedicospirazioneperisce HIC°°°°°°°°°

      2. ognuno ( non è una critica ma una constatazione) cerca conferme al suo “elaborato”, diciamo che cerca certezze, difficilmente cerca dubbi, lo facciamo anche noi qui nonostante siamo “inadeguati” per statuto ahahaha… quindi poi riusciamo a spiegarci, a volte forzando in modo evidente i fatti ai nostri pre…concetti, se questo è esteso ad una massa di grosse dimensioni, difficilmente cambi le “inerzie”… la forza che ci vorrebbe è troppo rilevante, l’unica è dedicarsi a “formare masse” che possono contrapporsi… lavoro lungo e spesso deludente…

        1. il problema non è cercare conferme o dubbi. il problema è ascoltare i dubbi o le proposte alternative (il che non vuol dire condividerli, o ascoltarli sempre con piacere. vuol dire solo: ascoltarle).
          ma proprio per questa ragione affido le mie uniche speranze alla legge elettorale proporzionale e a una mentalità politica che da essa normalmente deriva. non si tratta di squadre, ma di differenti visioni della vita, che però possono e devono incontrarsi.

            1. Direi di no. Anche perchè non ci sono veri no vax (quelli duri e puri sono pochissimi), ma gente frastornata da questa cassa di risonanza. E poi è sbagliato voler contrapporre a chi ha paura un discorso eccessivamente rassicurante. Esistono dei rischi, seppur minimi, nella pratica medica e anche momenti di emergenza in cui vanno accettate le vaccinazioni come prevenzione individuale e collettiva. Bisogna educare le persone a questo.

  2. Le lobby di imprese e di interessi che stanno in senso lato dietro Renzi vogliono ed esigono di trovare una maggiore entratura nel governo per lavorare con emergenza Covid e futuro Recovery Fund. Stanno facendo pressioni enormi perché porti a casa o la testa di Arcuri

    o qualche ministero con maggiore portafoglio di spesa o qualche commissario con margini di spesa , in grado di farle lavorare. Dategli un ministero che gli assicuri di poter gestire da qui a due anni prima di elezioni una certo budget che Renzi reputa congruo per sue esigenze elettorali 2

    e dategli delega servizi segreti e vedrete che diventa docile come un cagnolino da salotto. Se non ha un budget da gestire e se non ha notizie sulle indagini in corso Renzi fra due anni rischia di sparire davvero. E’ disperato il suo futuro, senza potere in questi due anni 3

    La cosa ridicola sono coloro che prendono sul serio le fesserie tipo vaccinare 24H, mes, ciao ed altre menate del genere. Di politica e di vita di affari e di palazzo e di pubblica amministrazione costi oro o non sanno nulla o fingono di non sapere 4/4

    vediamo se ci becca.
    @ggargiulo3

    1. Renzi e’ uno dei massimi esperti di imboscate, tranelli parlamentari (con un parlamento che si rende disponibile a queste manovre)
      Capiremo nei prossimi giorni cosa ha ottenuto.
      C’e’ il problema della pandemia e forse questo lo limita.

        1. È un bel dilemma. Ci vorrebbero dei dati su dive ci si contagia per decidere cosa chiudere e cosa no, senza andare a tentoni nel buio. Pare che nelle scuole si siano verificati pochi focolai, però dobbiamo tenere conto di due fatti: quando uno studente si contagia, la classe viene messa in quarantena, ma non vengono effettuati tamponi, quindi non è chiaro in quanti si contagino; ho visto statistiche dell’iss che dicono che i 14-18 enni sono quelli che a ottobre novembre hanno avuto i tassi di contagio più alti, insieme ai 19-25 enni, ma forse si contagiano nella socialità fuori scuola.
          Mi pare che Speranza tema la variante inglese (pure io), sembra che si diffonda tra i più giovani.

          1. la mia opinione (che ho già scritto in passato) è che la scuola in sé è piuttosto sicura, mentre non è affatto sicuro il pre e il post.
            già una passeggiata ieri in centro mi ha confermato che i giovani se ne fregano della mascherina. assembramenti di giovani demascherati ovunque.

            ci vorrebbe… no, amen, ormai non mi interessa nemmeno più…

            1. E ma visto che poi si contagerebbero fuori, che si deve fare? Il bambino della scuola di Emma, che si era contagiato prima di Natale, era uno di quelli finiti dalla preside perché si ostinava ad usare la mascherina in modo scorretto, ci giocava etc.

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