Ci credono imbecilli.

By @RealLame

Non ho molto tempo per scrivere. Giusto quel che basta per dire che c’è vita oltre i vaccini. E non è una bella vita.

Su questo dovremmo incazzarci a palla:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/06/tassa-minima-globale-per-multinazionali-piketty-scandaloso-definirlo-grande-risultato-ci-credono-imbecilli-vorrei-anchio-il-15-di-tasse/6221668/

E non ci voleva Piketty per dirlo. Basta qualunque piccolo artigiano.

429 comments

  1. purtroppo siamo ridotti così:
    francescocosta21 Editorialino. Qualcuno si incazzerà, ma pazienza.⁣⁣
    ⁣⁣
    La risposta con cui ieri Draghi ha masticato Salvini non dovrebbe oscurare un fatto più importante delle parole, e cioè la sostanziale sconfitta politica di Salvini, peraltro l’ennesima: la Lega è entrata in Consiglio dei ministri dicendo “no al green pass” e ne è uscita dicendo “bene, avanti così”, è entrata ragliando che gli under 40 non dovrebbero vaccinarsi ed è uscita spiegando con tono piagnucoloso che si riferiva soltanto ai “dubbi sul vaccino ai minorenni” (peraltro infondati anche quelli).⁣⁣
    ⁣⁣
    È un fatto politico che andrebbe osservato a prescindere dalle proprie idee, perché le prove ormai sono tante, dal Papeete in poi: a prescindere dalla validità delle sue idee, Salvini è un politico scarso. Il suo indiscusso successo di consensi si è basato fin qui su due cose.⁣

    La prima è una formidabile somiglianza con un pezzo significativo degli italiani, un mix di atteggiamento da bulletto al bar, esibizione del cinismo, vittimismo infantile, linguaggio da tronista e impianto valoriale composto da proverbi e buongiornismi. In questo è ancora imbattibile: nessuno somiglia agli italiani più di lui. ⁣

    La seconda è che molti dei suoi avversari sono scarsi quanto lui, se non di più, e non hanno nemmeno il talento di cui sopra. Ma la politica è ottenere risultati, e guadagnare influenza per ottenere altri risultati. Da questo punto di vista, Salvini è poca roba.⁣⁣
    ⁣⁣
    I più arrabbiati per questa palese inadeguatezza dovrebbero essere quelli che lo hanno votato e la pensano come lui: avevano il paese in mano e sono finiti a farsi umiliare dall’ex capo della BCE. Ma anche i suoi avversari che a lungo lo hanno descritto come imbattibile – “guai a votare, se no vince Salvini!” – dovrebbero ragionare un po’ sui propri limiti, se questa è la prospettiva che hanno reso addirittura probabile.

    1. In consiglio dei ministri ha vinto la lega, su tutta la linea, dal blocco dei licenziamenti, alla giustizia, al ddlzan. La questione vaccini è fumo negli occhi. I novax sono pochissimi, altre sono le ragioni per cui siamo ancora lontani dall’aver completato la campagna vaccinale.
      Francesco Costa non è cattivo, sposa la linea pd (ammesso che esista)

      1. Non ne sono sicuro. Certo la lega ( rappresenta determinati poteri) ha una sua importanza.
        Ma Draghi (e chi lo ha messo li) ha un Suo progamma (coincidente o meno con queli di certi partiti) Salvini e’ il bullo di quartiere l’altro il boss.
        Se il boss dice vaccininiamoci (a prescindere dalle quantita’) anche il bullo si vaccina.
        Usciamo dall’euro si certo certo
        La Fornero si certo certo.

      2. per Antonella.
        La Lega ha vinto perchè una parte delle sue richieste erano già tra gli obiettivi di Draghi.
        Il vero problema è che gli obiettivi di Draghi non sono i nostri. (nemmeno di quelli tra noi – italiani – che hanno votato Salvini).

    1. sono onesto… non sono amante della spiegazione che sfociano nel genere o nell’anagrafico…
      ci sono persone che hanno qualcosa da dire e se è “inopportuno” anche meglio e ci sono persone che sembrano rifiutare il sistema per poi abbracciarlo al momento opportuno… ci sono quelli che parlano e non hanno niente da dire… ci sono quelli che non parlano ma avrebbero molto da dire…
      cmq un plauso alle ragazze che avevano qualcosa da dire…

      1. « sono onesto… non sono amante della spiegazione che sfociano nel genere o nell’anagrafico… »

        Infatti sono scuse…

  2. “Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell’abitudine,
    ripetendo ogni giorno
    gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente
    chi evita una passione,
    chi preferisce il nero sul bianco
    e i puntini sulle “i” piuttosto che
    un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso ,
    quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi è infelice sul lavoro
    chi non rischia la certezza per l’incertezza
    per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
    sensati.

    Lentamente muore
    chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente
    chi distrugge l’amor proprio
    chi non si lascia aiutare;
    chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
    o della pioggia incessante.

    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
    respirare.

    Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento
    di una splendida felicità”

    Ci sono compleanni e chi compie gli anni.

  3. Fatta seconda dose, da oggi sono ufficialmente #vacinada
    (i pomodori tacciono ma perchè le melanzane cantano “we are the champions”?….)

    #aaaaaaagggghhhhrrrrr

  4. poi mi leggo brancaccio (isola di sanità mentale in un mare di follia).
    Ma intanto qualcuno mi spiega questo: https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/20/vaccino-anti-covid-i-numeri-delliss-tra-chi-lo-ha-fatto-lincidenza-dei-casi-e-dieci-volte-piu-bassa-che-tra-i-non-vaccinati/6268196/
    (Che io proprio non capisco. O meglio lo capirei se fossimo vaccinati al 95 per cento, ma siccome siamo ancora ametà degli italiani io questo effetto paradosso proprio non lo capisco…)

    1. Ah! Caro Marco senza volere hai spalancato la cassapanca della memoria che tendo a non aprire piu’. Sono uno dei “ragazzini” cresciuto con e grazie a LuCa. Il movimento della PropArt a Napoli e’ uno dei ricordi piu’ belli della mia adolescenza. Un piccolo aneddoto: ero a casa di Luca in cucina, cercavo un bicchiere e aprendo i mobili l’unica cosa che potevi trovare erano libri.
      credo fosse la sua idea di “comfort food”.
      un abbraccio a tutti.

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