A2A

Le multiutility e l’inceneritore

segnalato da Barbara G.

Inquinamento, qui più che viver bene si muore bene

artventuno.it, 17/12/2015

Cremona è una piccola città con una grande storia. Cremona è una piccola città con tante storie. Una di queste è quella della sua locazione, in mezzo alla pianura padana e dove non tira un filo di vento; un clima perfetto per una vocazione agricola e dell’allevamento; un clima perfetto per produrre vegetali ed allevare i bovini da latte, dai quali si ricava buona parte del latte consumato nell’Italia intera.

A Cremona c’era una raffineria, che per circa 60 anni ha inquinato la nostra aria e le nostre falde acquifere. Finalmente si è riusciti a chiuderla, ma nessuno parla di bonifica per paura di dover dichiarare che tutta la citta poggia su metri di profondità di terreni da buttare.

A Cremona, a pochi chilometri, esiste una delle più grandi acciaierie d’Europa. Che illumina la notte cremonese (la luce delle sue siviere si vede a km di distanza) e che, nonostante si tratti di un impianto di recente costruzioni e quindi all’avanguardia, da un certo punto di vista, non può non inquinare e regalare dei begli strati di depositi bruni sui campi circostanti. E nei nostri polmoni.

A Cremona esiste un inceneritore. Nel 1994 i cittadini avevano votato contro, ma a Cremona hanno costruito un inceneritore. Che dovrebbe essere spento perché è obsoleto. Perché inquina. Perché indirettamente ha ucciso molta gente (a Cremona non tira un filo di vento ed il prodotto della termovalorizzazione ristagna). Perché a Cremona la raccolta differenziata dei rifiuti è stata propriamente implementata e quindi nel giro di 2-3 anni l’inceneritore potrebbe essere spento. Come da programma. Come da piano e cavallo di battaglia elettorale della attuale Amministrazione comunale.

La multiutility che gestisce l’inceneritore a Cremona e province limitrofe si chiama Lgh. L’altro grande gestore lombardo si chiama A2A che gestisce, tra gli altri, anche l’inceneritore di Brescia. A Brescia e Cremona si respira l’aria peggiore della Lombardia; la Lombardia è in Pianura Padana; la Pianura Padana è una delle aree più inquinate al mondo. A2A detiene delle quote di Lgh, la maggioranza delle quali è di proprietà della municipalità. A2A vuole acquisire il 51% delle quote di Lgh; il Comune dice che questo renderebbe tutto, diciamo, più vantaggioso per la comunità; più smart.

Se si cede il 51% delle quote si perderà la sovranità ed A2A, come da programma, importerà rifiuti dal Sud, soprattutto dalla Campania per bruciarli nell’inceneritore e per produrre utile; la produzione dell’utile è l’obbiettivo di ogni impresa. La salute dei cittadini non è l’obbiettivo di ogni impresa.
I rifiuti verranno bruciati appresso ad una città dove non tira un filo di vento; in un impianto dove il Comune più nulla fondamentalmente potrà (il caso di quanto sta accadendo a Brescia, dovutamente il suo inceneritore, in questi giorni mi sembra emblematico). I rifiuti verranno bruciati appresso ad una città dove potremmo cominciare a pensare di dismettere l’inceneritore. Appresso ad una città inquinata.

A Cremona abbiamo avuto la raffineria, abbiamo l’acciaieria ed un inceneritore. A Cremona si muore di tumore. Si muore tanto di tumore. Inceneritore fa rima con tumore. L’inceneritore potremmo spegnerlo; e potremmo risparmiare sui reparti di terapia del dolore all’avanguardia, che mi fa più che altro pensare che a Cremona si muoia bene, più che viverci.

Ed i nostri politici locali ci dicono che sarà un’operazione vantaggiosa per la comunità. Un’operazione che ci esproprierebbe del controllo locale e diretto dell’inceneritore ma, nel contempo (e non ci vuole un economista per capirlo; io non lo sono), ci caricherebbe degli eventuali oneri di perdite azionarie nella misura del 49% sul totale. I guadagni non li considero, perché è ovunque ampiamente e chiaramente dimostrato che questo tipo di impianti di guadagni non ne produce. Questa operazione vantaggiosa lederebbe eventualmente, a discrezione di A2A, anche i diritti di chi lavora in Lgh.

E non si potrebbe decidere direttamente dello spegnimento dell’impianto, che funzionerebbe ancora per anni. Inquinando le nostre terre i cui prodotti agricoli, mi vien da dire (sarebbe opportuno qualcuno sollevasse l’argomento, prima o poi), non saranno poi così sani.
Inquinando le nostre terre, la nostra aria, e forme tumorali di vario genere.

E la nostra Amministrazione ha fatto di tutto per non informare. E la gente si sta lamentando, sta capendo, ma la nostra Amministrazione finge che tutto vada bene. che tutti siano d’accordo. Felici. E questa cosa mi rattrista davvero perché potrebbe davvero essere tutto diverso. Migliore. Migliorabile.

Domani i nostri amministratori, anche chi ha fatto dell’ecologia la sua bandiera, si incontreranno per discutere e firmare la cessione del 51% ad A2A. i giochi sembrano fatti.
Io lavoro in un’altra città, ma vivo a Cremona dove sono nato. E sto pensando di andarmene. Perché a Cremona si muore bene. Aiuto.