Decreto Minniti

Nessuna persona è illegale

segnalato da Barbara G.

Informazioni sull’iniziativa: QUI e QUI

Contro la retorica razzista e xenofoba, che ripropone la logica della ricerca del capro espiatorio addossando ai migranti la responsabilità della crisi;

Contro chi insegue la destra proponendo normative e pratiche che generano sfruttamento ed esclusione sociale;

Noi rifiutiamo la distinzione tra migranti “regolari” e “irregolari”, che produce la paura del “clandestino” e con essa diffonde il razzismo, per affermare con forza che NESSUNA PERSONA È ILLEGALE.

Contrastiamo il razzismo costruendo mutuo soccorso e spazi di conoscenza reciproca; nativi e migranti, combattiamo insieme per i diritti di tutte e di tutti, nella consapevolezza di avere lo stesso futuro; da questo incontro nascono le proposte concrete che presto presenteremo pubblicamente in modo articolato:

*NO AI DECRETI MINNITI-ORLANDO,

*NO AI PATTI SEMI-SEGRETI CON DITTATORI E GOVERNI
FANTASMA;

*RIFORMA RADICALE DELLA POLITICA EUROPEA E ITALIANA SULL’IMMIGRAZIONE;

*SOSTENERE L’INCLUSIONE SOCIALE A PARTIRE DALLE
ISTITUZIONI LOCALI;

*DOCUMENTI PER TUTTE E TUTTI!!

A partire da questi obiettivi, invitiamo tutte le cittadine e i cittadini a scendere in piazza con noi il 20 maggio:
A MILANO NESSUNA PERSONA È ILLEGALE!

La sintesi della piattaforma: http://www.naga.it/tl_files/naga/testo%20breve%20NPI%20def.pdf

Le nostre richieste:

AL COMUNE DI MILANO:

• ADESIONE TOTALE AL SISTEMA S.P.R.A.R. DI ACCOGLIENZA DEI RICHIEDENTI ASILO, CON L’ASSORBIMENTO INTEGRALE DEI POSTI OGGI DISPONIBILI NEI C.A.S. (Centri di Accoglienza
Straordinaria) NONCHE’ CON L’OFFERTA DI 10.000 POSTI IN STRUTTURE S.P.R.A.R. INVECE DEGLI ATTUALI 1.000 (cioè a dire una percentuale dello 0,7% sulla popolazione residente anziché dello 0,07%)
• DICHIARAZIONE PUBBLICA DI DISPONIBILITÀ A SVOLGERE LE INCOMBENZE RELATIVE AI RINNOVI DEI PERMESSI DI SOGGIORNO PRESSO GLI UFFICI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
• RICONOSCIMENTO DELLA RESIDENZA ALLE PERSONE AVENTI DIMORA ABITUALE NEL TERRITORIO COMUNALE (MIGRANTI O NON MIGRANTI) MA IMPOSSIBILITATI, PERCHE’ IN
DIFFICOLTÀ SOCIO-ECONOMICA, A TROVARE UN ALLOGGIO STABILE (ciò permetterebbe l’accesso a servizi di base quali scuola, sanità, lavoro e welfare in genere)
• NUOVI INVESTIMENTI NEI SERVIZI PER L’INCLUSIONE SOCIALE E LA SALUTE PER L’INTERA CITTADINANZA, A PARTIRE DALLA GARANZIA DI ACCESSO UNIVERSALE AI SERVIZI PER L’INFANZIA, INDISPENSABILI ALLA PARTECIPAZIONE ALLA VITA SOCIALE DELLE DONNE
MIGRANTI E AUTOCTONE
• IMPEGNO FORMALE E PUBBLICO A NON USARE NESSUNO DEI NUOVI ODIOSI POTERI CONFERITI AI SINDACI DAI “DECRETI MINNITI” SIA NEI CONFRONTI DEI MIGRANTI CHE DEGLI AUTOCTONI

AL GOVERNO E AL PARLAMENTO ITALIANI:

• ABOLIZIONE DELLA PROCEDURA D’INGRESSO ATTRAVERSO IL DECRETO FLUSSI
• VISTO DI INGRESSO PER RICERCA LAVORO E RELATIVO PERMESSO DI SOGGIORNO PER RICERCA LAVORO DELLA DURATA DI ALMENO 12 MESI
• RIPRISTINO DELL’INGRESSO PER LAVORO A CHIAMATA NOMINATIVA
• INTRODUZIONE DEL DIRITTO A OTTENERE UN PERMESSO DI SOGGIORNO PER LAVORO ANCHE AI RICHIEDENTI ASILO CHE AL TERMINE DELLA PROCEDURA NON VENGANO RICONOSCIUTI COME RIFUGIATI
• REGOLARIZZAZIONE ORDINARIA DEI MIGRANTI GIÀ SUL TERRITORIO CHE SVOLGANO UN’ATTIVITÀ LAVORATIVA, CHE ABBIANO CONCRETI LEGAMI FAMILIARI O NON ABBIANO
PIÙ RAPPORTI SIGNIFICATIVI CON LO STATO D’ORIGINE
• REVISIONE COMPLESSIVA DEL MECCANISMO DI INCIDENZA PREVALENTE DEL CONTRATTO DI LAVORO QUANTO AL MANTENIMENTO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO
• AMPLIAMENTO DELLE POSSIBILITA’ DI RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE
• INTRODUZIONE DELLA CONVERTIBILITA’ RECIPROCA DI TUTTI I PERMESSI DI SOGGIORNO
• TRASFERIMENTO DELLE COMPETENZE IN MATERIA DI PERMESSO DI SOGGIORNO DALLE QUESTURE AI COMUNI
• RICONOSCIMENTO IN VIA ACCELERATA DELLA CITTADINANZA PER I MINORI NATI IN ITALIA E PER QUELLI CRESCIUTI IN ITALIA
• CONCESSIONE DELL’ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO ALLE ELEZIONI COMUNALI PER TUTTI I CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA DA ALMENO CINQUE ANNI
• ABROGAZIONE DEI REATI CHE PUNISCONO L’INGRESSO O IL SOGGIORNO NON AUTORIZZATI
• ABOLIZIONE DEI CENTRI DI DETENZIONE AMMINISTRATIVA PER MIGRANTI (gli ex CIE e già CPT, oggi ridenominati Centri per il Rimpatrio) E DI QUALSIASI LUOGO DI TRATTENIMENTO
FORZATO (come gli hotspot)
• INTRODUZIONE DI MISURE CONCRETE DI AGEVOLAZIONE DEL RIMPATRIO VOLONTARIO
• ABBANDONO E REVOCA IMMEDIATA DEGLI ACCORDI SEMI-SEGRETI CON GLI STATI EXTRA-U.E. CHE PREVEDANO L’ESTERNALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DI ASILO E DEL
TRATTENIMENTO DEI MIGRANTI CD. ECONOMICI (basti pensare al tragico, e nel contempo grottesco, recente accordo del febbraio 2017 con la pseudo-Libia)
• ABOLIZIONE DELLA VIGENTE NORMATIVA IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE (LA CD. TURCONAPOLITANO INNERVATA IN SENSO PEGGIORATIVO DALLA CD. BOSSI-FINI)
• ABROGAZIONE DEI DECRETI-LEGGE (ora leggi) MINNITI-ORLANDO IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE E DI SICUREZZA URBANA
• COSTITUZIONE DI UN SISTEMA NAZIONALE PER IL DIRITTO DI ASILO CON FORME DI ACCOGLIENZA ORDINARIA DECENTRATA, DISTRIBUITE DA OGNI REGIONE TRA I PROPRI COMUNI, OBBLIGATI ALLA RICEZIONE
• PREVISIONE DI UN PERIODO DI ALMENO SEI MESI DI ACCOGLIENZA E SUPPORTO FORMATIVO, ALLOGGIATIVO, ASSISTENZIALE, ECONOMICO PER I TITOLARI DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE O UMANITARIA
• SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI STUDIO
OTTENUTI ALL’ESTERO

ALL’UNIONE EUROPEA:

• INTRODUZIONE DEL PERMESSO DI SOGGIORNO EUROPEO, CIOE’ DI UN PERMESSO ANCORA RILASCIATO DA CIASCUNO STATO MA CON VALIDITA’ IN TUTTA LA U.E.
• NESSUNA DISTINZIONE TRA MIGRANTI REGOLARI E MIGRANTI IRREGOLARI
• PREVEDERE FORME VINCOLATE DI VISTI DI INGRESSO PER MOTIVI UMANITARI NEI PAESI DI ORIGINE O TRANSITO INVESTITI DA CONFLITTI ARMATI O DA GRAVI VIOLAZIONI DEI
DIRITTI FONDAMENTALI PER RICHIEDERE PROTEZIONE INTERNAZIONALE
• REVISIONE DEL REGOLAMENTO DI DUBLINO CON LA PREVISIONE DEL DIRITTO DELL’ASILANTE DI SCEGLIERE IL PAESE DI DESTINAZIONE
• ABBANDONO E REVOCA IMMEDIATA DEI TRATTATI SEMI-SEGRETI CON GLI STATI EXTRA-U.E. CHE PREVEDANO L’ESTERNALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DI ASILO E DEL
TRATTENIMENTO DEI MIGRANTI CD. ECONOMICI (basti pensare all’accordo del 2016 con la Turchia)
• INTRODUZIONE DI PROCEDURE SEMPLIFICATE EUROPEE PER IL RILASCIO DI VISTI PER
TURISMO AI CITTADINI EXTRA-U.E.

Abya Yala Crew
Alianza Pais
ASGI
Asia USB Milano
Associazione Senegalesi di Milano
Black Panthers FC
CambioPasso
Cantiere
CASC
Collettivo Universitario the Take
Comitato Abba Vive
Comitato Abitanti Sansiro
Convergenza delle Culture
Coordinamento dei Collettivi Studenteschi
L’Altra Europa con Tsipras Milano
Lambretta
LUMe Laboratorio Universitario Metropolitano
Macao
Milano in Comune
Milano in Movimento
Milano Senza Frontiere
Naga ONLUS
Possibile Milano
PRC Milano
Rete della Conoscenza
Sinistra Italiana Milano
Spazio di Mutuo Soccorso
Zam
Zona 8 Solidale

Tutte le adesioni qui

Degrado

segnalato da Barbara G.

Salvini è arrivato come un falco

La Rozza, a quanto pare, sapeva.

Majorino casca dal pero.

Bah. Comunque, tutto questo dispiegamento di forze, con ragazzi perquisiti e caricati sui camion (ciò evoca ricordi molto “destri”), e poi i camion della nettezza urbana a raccogliere zaini, effetti personali e masserizie…

Risultato: circa 40 fermati e portati in questura, dei quali 30 in possesso di titolo per restare regolarmente in Italia (anzi, alcuni hanno saputo proprio lì che l’iter per avere la protezione internazionale era andata a buon fine) e dieci con posizione irregolare, dei quali (da quel che mi hanno riferito) in 5 rischiano effettivamente l’espulsione (fonte ufficiosa ma molto attendibile).

Riassumendo: scene da (quasi) film americano, camion da (quasi) deportati, persone fermate perché presenti lì e di pelle scura, un sacco di soldi spesi… per espellere (forse) cinque persone. E (cosa importantissima) benzina sul fuoco dell’intolleranza, con M5S sorpresi dalla maggior velocità (e spudoratezza) con cui l’avvoltoio Salvini è andato a filmare la retata, e PD che si barcamenano fra “c’era bisogno di fare qualcosa” e “bisognava farlo diversamente”. Ma chi ha proposto e votato il decreto Minniti? E’ forse il sistema migliore per gestire il problema dell’arrivo di migranti, e di chi fra loro non riesce ad ottenere protezione internazionale e non può, per un motivo o per l’altro, tornare indietro?

E cosa è il degrado? Vedere persone accampate ai giardinetti o veder calpestare i diritti delle persone e seminare terrore?

Milano, maxi-blitz alla stazione Centrale: polizia a cavallo, blindati ed elicotteri. Salvini tra selfie e slogan anti-immigrati

Imponente operazione della polizia disposta dal questore Marcello Cardona e coordinata dal commissariato Garibaldi Venezia. Nella stessa piazza, venerdì 21 aprile, un gruppo di extracomunitari aveva aggredito i militari dell’operazione Strade sicure e i carabinieri arrivati in loro aiuto.

ilfattoquotidiano.it, 02/05/2017

Decine di uomini, unità cinofile e della scientifica, polizia a cavallo, un elicottero a monitorare la situazione dall’alto. Obiettivo la “criminalità diffusa” e il contrasto alla “situazione di degrado” dell’area. La stazione Centrale di Milano è stata teatro di una imponente operazione della polizia disposta dal questore di Milano Marcello Cardona e coordinata dal commissariato Garibaldi Venezia. Nella stessa piazza, venerdì 21 aprile, un gruppo di extracomunitari aveva aggredito i militari dell’operazione Strade sicure e i carabinieri arrivati in loro aiuto.

Gli ingressi della stazione sono stati quasi tutti chiusi, a parte quelli laterali presidiati dagli agenti per procedere ai controlli e impedire il pericolo di fuga delle persone da identificare ed eventualmente accompagnare in questura. Su piazzale Duca d’Aosta – monitorato dall’alto da un elicottero, dal quale la scientifica ha effettuato riprese aeree – sono state impiegate poliziotti a cavallo e unità cinofile nel controllo dei giardinetti dove stazionano quotidianamente immigrati e senza casa.

Sulla piazza è stato inoltre chiuso l’accesso alla metropolitana, mentre le altre entrate alla linea M2 e M3 sono invece rimaste regolarmente aperte. L’attività ha permesso alle forze dell’ordine di identificare decine di persone, la maggior parte extracomunitari: alcune delle persone sottoposte al controllo sono state fatte salire sui pullman della polizia che stazionavano lungo la piazza, dopo essere state perquisite.

Poco prima delle 16, sulla scena è comparso anche Matteo Salvini, accompagnato da alcune decine di leghisti, non appena saputo del blitz: “Qui ci sono elicotteri, blindati, polizia a cavallo. Potrebbe essere la volta buona per fare un po’ di pulizia su un’area che sembra quarto o quinto mondo”, ha detto il segretario nazionale della Lega Nord, che ha filmato la scena con il telefonino. Tra un selfie con un ammiratore e l’altro, Salvini ha approfittato della scena per sciorinare in diretta Facebook i consueti proclami anti-immigrati: “Tra scippi, furti, rapini, tentativi di violenze sessuali, qua ce n’è da portarne via parecchi, non da fare qualche blitz”. “C’è di tutto e di più qua nei giardinetti – dice quindi il leader del Carroccio inquadrando delle persone di colore – la droga ovviamente la trovi a tutte le ore del giorno e della notte”.

Salvini è anche stato contestato da 4-5 persone presenti. Fra queste, un educatore che lavora con i richiedenti asilo che è stato sbeffeggiato dai leghisti per il lavoro che fa. Il leader della Lega aveva appena finito di indicare davanti alle telecamere un gruppo di migranti seduti auspicando che “vengano identificati ed eventualmente perseguiti quei personaggetti che tutti i giorni infestano le stazioni”. “Quando finisce lo spot elettorale? – gli ha urlato l’educatore – io vengo qui tutti i giorni a lavorare, quelle sono persone che scappano dalla guerra“. “Che lavoro fai, l’operatore dell’accoglienza? Bravo, lo fai gratis?”. “No, è il mio lavoro”, la risposta. A quel punto è partito il coro di scherno dei leghisti.

“Speriamo che non si tratti di una operazione episodica – si legge in una nota del il segretario metropolitano del Pd Pietro Bussolati – ma che si dia continuità a simili controlli, come l’amministrazione e il Partito Democratico chiedono da tempo. Tuttavia, spiace molto vedere che ci sia qualcuno, come Matteo Salvini, che cavalca e strumentalizza situazioni di degrado e difficoltà a fini elettorali, invece di mostrarsi solidale con il lavoro della polizia”.