Diciotti

Il Ministro è nudo

di Barbara G.

Dopo giorni e giorni di stupido e pericoloso braccio di ferro, giocato sulla pelle di persone che hanno visto e subito cose che noi umani non possiamo immaginare, ecco uscire dal cilindro “la soluzione”, la magica formula di redistribuzione dei migranti che ha consentito a Salvini di uscire dal vicolo cieco nel quale si era cacciato volontariamente. Magicamente, Irlanda Albania e Chiesa corrono in solidarietà del popolo italico.

Ma, un momento…Cosa significa ospitare un migrante?

I migranti non hanno bisogno solo di un tetto e di un pasto caldo. Hanno bisogno di supporto psicologico e medico, percorsi di integrazione, assistenza legale durante la procedura per la richiesta di asilo. Dimentichiamoci per un attimo della cinquantina di persone che verranno ricollocate in Irlanda (paese UE) e in Albania (extra UE), pensiamo al centinaio che verranno ospitati “dalla Chiesa”. I migranti non verranno ospitati nella Città del Vaticano, troveranno posto presso uno o più centri gestiti dalla Chiesa, e l’accoglienza dovrà sottostare alle regole vigenti nello stato ospitante. Guarda caso, si parla di portarli a Rocca di Papa (e quindi…in Italia), dove c’è un CAS. Le pratiche x protezione internazionale dovranno quindi passare da tribunali italiani.

E mi chiedo anche: dato che l’accoglienza dovrebbe avvenire tramite il sistema Sprar ma, per le politiche di gestione “emergenziale” che sono adottate in Italia, la stragrande maggioranza dei migranti finisce nei CAS, che differenza c’è fra collocare i ragazzi e le ragazze della Diciotti in un CAS gestito dalla Chiesa, previo parere della Prefettura, o in un CAS individuato con affidamento diretto (o tramite gare poco chiare) dalla Prefettura?

Riassumendo. Per come vedo io le cose, Salvini ha dovuto (passatemi il termine) calare le braghe, ma è talmente furbo che fa credere di indossare pantaloni in stoffa magica, visibile solo a chi è intelligente (o a chi è un vero italiano).

Ma il ministro è nudo, e dobbiamo gridarlo a gran voce.

Dobbiamo smontare la propaganda fatta di annunci ad effetto, proclami a gran voce, slogan, violazioni della legge, negazione delle più elementari regole del buonsenso e della solidarietà, per riportare il discorso sul piano concreto, parlando nel merito delle questioni. Non è facile, soprattutto visto il clima di odio che trasuda dalle discussioni sui social, ma anche in quelle nel mondo reale, ma è l’unico modo per riportare un po’ di umanità nella discussione, e per poter chiedere di risolvere le questioni affrontandolae nella loro complessità, e non con la semplicità degli hashtag ad effetto.

Ed è per questo che è importante la partecipazione all’iniziativa che si terrà martedì 28 a Milano, in occasione dell’incontro fra Salvini e Orban: perché non ci si può lamentare, ad ogni occasione, della mancanza di solidarietà dell’Europa quando la Lega solidarizza con i Paesi che non vogliono fare la loro parte, e quando è proprio la Lega di Salvini ad aver disertato tutte le riunioni della Commissione che ha curato la revisione del Regolamento di Dublino, finalizzata proprio ad eliminare il criterio del primo paese di ingresso. Ricordo che, in occasione della votazioni in aula, la Lega si è astenuta mentre il M5S ha votato contro questa importante riforma.

Faccio un’ultima considerazione: mentre la “rappresentazione teatrale” della Diciotti era in scena a Catania, altrove sono sbarcati 250 migranti, nel silenzio totale. Secondo L’Avvenire, questo scontro è stato studiato e costruito a tavolino. A pensar male si fa peccato, si sa, però… il dubbio è lecito

MANIFESTAZIONE: l’appuntamento è alle 17 in San Babila