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#prorogagraduatoria

segnalato da transiberiana9

Concorsi pubblici, Zerocalcare disegna la locandina per la manifestazione degli idonei in scadenza: #prorogagraduatoria

Martedì 15 novembre i movimenti che riuniscono i vincitori non ancora assunti e gli idonei alle selezioni pubbliche si troveranno davanti al ministero della Pubblica Amministrazione per chiedere provvedimenti al governo. Le loro istanze racchiuse in una disegno del celebre fumettista

di Luisiana Gaita – ilfattoquotidiano.it, 14/11/2016

La battaglia degli idonei (e dei vincitori) ai concorsi pubblici continua in piazza. Con una manifestazione organizzata per domani, 15 novembre, davanti il Ministero della Pubblica amministrazione, in Piazza Vidoni. Ad accompagnare il comunicato con il quale il Comitato nazionale XXVII ottobre ha annunciato il giorno del corteo, anche una locandina speciale, firmata dal fumettista Zerocalcare, nella quale gli idonei che manifestano con gli striscioni sono ritratti come zombie.

D’altronde anche alcuni di loro, che hanno raccontato storie, rabbia e speranze a ilfattoquotidiano.it, si vedono un po’ così, con le loro vite ‘congelate’. In bilico tra la vita che hanno sognato per anni e quella a cui i loro sacrifici non hanno ancora condotto. “Siamo molto felici che Zerocalcare abbia voluto realizzare questa locandina, che rappresenta la nostra lotta, ma anche la rabbia e le delusioni comuni a un popolo di 150mila persone” ha detto Alessio Mercanti, presidente del Comitato nazionale XXVII ottobre.

GLI IDONEI IN PIAZZA – Sotto la sede del Ministero, la manifestazione avrà inizio alle 10. “I vincitori e gli idonei di concorsi pubblici non assunti torneranno a far sentire la loro voce” si legge nel comunicato stampa. La vicenda è ormai nota. Il 31 dicembre scadrà la maggior parte delle graduatorie di concorsi pubblici attualmente vigenti. Migliaia di giovani meritevoli rischiano di vedere vanificati anni di sacrifici al fine di mettere le loro competenze al servizio dell’intero Paese. “La loro unica colpa? Quella di aver rispettato il percorso di accesso alla pubblica amministrazione previsto dall’articolo 97 della nostra Costituzione” spiega Mercanti. In piazza si chiederà che venga prevista la proroga di tutte le graduatorie attualmente vigenti. Un primo passo, cui dovrà necessariamente seguire un confronto. “Chiediamo, infatti – continua Mercanti – che si attivi quanto prima un tavolo tecnico dove poter affrontare, assieme al Governo, la questione di un graduale assorbimento delle graduatorie attraverso meccanismi che siano il più possibile condivisi e con regole certe”. Il messaggio è chiaro: “Tra tirocinanti, precari, vincitori e idonei c’è un mondo che gravita attorno alle pubbliche amministrazioni, non vogliamo farci la guerra tra noi, piuttosto creare una posizione unitaria”. Anche sulla proroga, però, ci sono diversi dubbi. “Serve almeno fino a dicembre 2018 – conclude il presidente del comitato – considerando che sono stati persi due anni per il blocco del turn over”. Un’altra perplessità riguarda i beneficiari. “Il nostro timore è che il governo possa prevedere la proroga solo delle graduatorie dove sono rimasti vincitori non assunti, escludendo quelle dove i vincitori sono stati assunti e gli idonei (o parte di essi) no. Sarebbe un grave errore”.

L’APPELLO DEL MUNVIC – Diverse le perplessità anche per il presidente del Munvic (Movimento unico nazionale vincitori idonei e concorsisti) che, insieme allo studio legale Leone/Fell e Associati ha presentato un esposto alla Commissione europea. Valeria Mancini, presidente del Movimento, ricorda, ad esempio, che a ottobre il movimento ha incontrato alcuni esponenti del Governo, che si erano detti “intenzionati a far passare la proroga di tutte le graduatorie ancora valide, già in Legge di stabilità”. D’altronde a ottobre, alla richiesta del presidente dell’AnciAntonio Decaro di prorogare la validità delle graduatorie il ministro Marianna Madia ha risposto: “Ritengo che, prima della fine dell’anno, sia possibile perfezionare l’adozione di un provvedimento normativo che disponga la proroga di tutte le graduatorie in scadenza al prossimo 31 dicembre”. Il Munvic sottolinea che non c’è alcun riferimento a quelle “in scadenza durante l’anno 2017”. Di più: “Nei verbali pubblicati sul sito della Camera dei Deputati sono riportate alcune preoccupanti dichiarazioni in riferimento agli emendamenti di proroga depositati e discussi in I Commissione Affari Costituzionali”. Tra le altre quelle della deputata Pd, Sesa Amici, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. “La sottosegretaria Sesa Amici – si legge nel verbale -, ricordato che il tema in questione è già stato affrontato nell’ambito della recente riforma della pubblica amministrazione, giudica inopportuno prevedere una proroga generale delle graduatorie, che prescinda da una specifica ricognizione del fabbisogno delle amministrazioni in relazione a ciascuna pianta organica. Rileva, inoltre, che un eccessivo prolungamento dell’efficacia delle graduatorie, a favore degli idonei, potrebbe compromettere l’accesso alla pubblica amministrazione tramite nuovi concorsi”. A questo punto il Munvic chiede chiarezza sulla posizione del Governo: “Sollecitiamo – dichiara Valeria Mancini – una presa di posizione pubblica da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri Renzi”.

A Giuseppe Prono, Partigiano

segnalato da n.c.60

SE ZEROCALCARE È TROPPO

di Saverio Tommasi* – comune-info.net, 6 giugno 2015

Zerocalcare, uno degli artisti italiani più splendenti, ha dedicato una sua opera in forma di murales a Giuseppe Prono, il più giovane partigiano della divisione Garibaldi, a Montanaro, provincia di Torino. Fucilato dai fascisti l’8 marzo 1944 nella cittadina di Ceres.

Qualche fascistello ha protestato per la stella rossa nel murales, troppo grande, troppo rossa, troppo tutto, e oggi il sindaco di Montanaro ha sancito il verdetto: “disegno di parte, entro agosto quella stella va cancellata, nei bozzetti non c’era”. Anche se quella stella rappresentava proprio la divisione Garibaldi, quella del partigiano Giuseppe Prono, quella in cui il ragazzo scelse di combattere per lasciare a noi un’Italia libera. E memoria significa raccontare tutto, non solo quello che a qualcuno fa comodo dire, specialmente se questo qualcuno è un fascistello stronzetto o il sindaco pavido di una cittadina di provincia.

Io non ho mai sopportato né i pavidi né gli impauriti, gente pronta a coprire i colpevoli purché i colpevoli non si arrabbino. Gente che la Storia gli passa sotto il naso ma loro non la vedono. Gente che se avesse avuto di fronte l’inventore del calcio gli avrebbe detto che no, quel gioco non poteva funzionare perché due porte erano troppe.

Gente che se avesse incontrato Cristo l’avrebbe ripreso: troppi miracoli non richiesti, signor Gesù, lei in questo modo spaventa la popolazione della Galilea.
Il pallone troppo attaccato ai piedi, signor Diego.
Troppo veloce, così impolvera la pista, signor Carl Lewis.
Quel bastone sempre in mano, signor Chaplin, non è il caso, lo posi.
Troppe smorfie nelle foto, signor Einstein.
Troppa pace, signor Gandhi.
Troppo testardo, signor Nelson Mandela, troppe richieste fuori dal tempo.
Troppo lungo il tuo diario, signorina Anna.
Troppi diritti in questa Costituzione, signora Teresa Mattei.

Ecco, ragazzi. Quando qualcuno vi dirà che la verità è troppa, o un po’ troppo scomoda, o un po’ antica, magari demodé, non credetegli. La verità è rivoluzionaria, come diceva l’Antonio internazionale. E pensate sempre a chi ha dato la vita perché noi quella verità la potessimo raccontare. E raccontatela, allora, raccontatela. Raccontatela senza paura, o anche con un po’ di paura, ma raccontiamola sempre la verità. Perché l’unica cosa che ci resta è uno spicchio di quella libertà per cui le partigiane e i partigiani scelsero di vivere una vita faticosa, pur di renderla più facile a noi. Non credete a chi oscura, ascoltate chi apre. Ascoltate il suono dei libri e lo schiocco d’amore di un bacio in montagna. E quando un fascista vi chiederà: “ma che fai?” abbiatene pietà, perché lui quel suono d’amore non sarà mai in grado di sentirlo.

PS. il murales è disegnato sul muro della scuola elementare “Sandro Pertini”. Un altro uomo che per qualcuno, era troppo, troppo una brava persona.

*Attore, scrittore, blogger, Saverio Tommasi è nato a Firenze e ama raccontare storie. “Il mio mestiere – scrive nel suo sito – è vivere le storie… Sul campo. Sul palco, attraverso una telecamera o un libro. Mostrare ciò che non si ha interesse a disvelare”. Quali storie? “Storie scomode. Voglio alzare i tappeti e raccogliere la polvere”. Ha scelto di inviare i suoi articoli a Comune con molto piacere.

#MAICONSALVINI

Il 28 febbraio si terrà una manifestazione a Roma per protesta contro il comizio di Matteo Salvini. Parteciperanno centri sociali, associazioni lgbtq, antirazziste, migranti, comitati di lotta per l’acqua pubblica, circoli Anpi, sindacati di base. La grafica è di ZeroCalcare, hanno aderito anche i 99 Posse ed Elio Germano, che hanno girato dei video.

maiconsalvini

 ZeroCalcare presenta la manifestazione

Elio Germano – Salvini tornatene a casa

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