Il grande Uno

by @RealLame

Non è che scherzavo quando dicevo di riflettere sulla spinta centripeta delle nostre società. Poi Brancaccio lo dice meglio di me, ma basta guardare per vedere quello che sta già succedendo. Non solo adesso per via del virus. È da tempo che questo accade. Il virus è solo un acceleratore.

Mi diverte vedere che Brancaccio la pensa come me (ahahahahahah).

E se lui ne parla con cognizione di causa per quanto riguarda l’ambito economico, a me pare che – forse in conseguenza della spinta economica – anche altri ambiti della nostra vita stiano diventando Uno.

Prendete i comportamenti delle persone. I modelli di comportamento delle relazioni umane, ad esempio, si stanno omologando (verso il basso, a mio gusto) da tempo. È andato totalmente fuori moda, tanto per dire, la capacità di un contrasto di idee senza che questo o sfoci in belligeranza aperta oppure venga sopito da un politically correct nauseante.

Ma quelle belle scazzottate verbali in cui si diceva apertamente: “Stai dicendo una cazzata” (argomentando, altra abitudine ormai desueta) e l’interlocutore rispondeva a tono senza per questo doversi insultare fino alla terza generazione indietro?

E, come sottocategoria, quella bella abitudine di essere amici e non per questo dover avvallare ogni puttanata (termine tecnico) che uno dice o fa?

Oppure parliamo del nostro corpo. C’è un solo modello di corpo (peraltro modello totalmente irreale costruito da immagini televisive e digitali). Se non hai quel corpo lì a nessuno viene in mente che sei bella. Poi fanno un gran can can quando Gucci sceglie Armine Harutyunyan.

La spinta all’omologazione è perfettamente coerente con quella alla concentrazione del potere (economico, per ora). E non so quale delle due venga prima.

Se fossimo in grado di fare una catalogazione completa di quanto i nosti comportamenti sono spinti ad omologarsi, vedremmo chiaramente che quello che sta succedendo è una tragica perdita di “diversità esistenziale”.

Con essa se ne va anche la capacità di produrre sentimenti autentici. Il comportamento conforme non richiede soluzioni di contrasti e contraddizioni. Non contempla le contraddizioni: le scarta. E se non c’è questo lavorio della mente e dell’anima non c’è creazione di sentimenti propri, autentici appunto.

390 comments

  1. “Se nelle prossime 24 ore non arrivano i 122 mila vaccini di Astrazeneca previsti siamo costretti nostro malgrado a sospendere le vaccinazioni”. Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Mi auguro che tale sospensione venga scongiurata – aggiunge D’Amato -. Abbiamo messo in esercizio una macchina imponente che non deve fermarsi. Da ieri notte abbiamo aperto le prenotazioni anche per l’età 66 e 67 e sono già oltre 36 mila i prenotati. Abbiamo un milione di prenotazioni da qui a maggio. Servono i vaccini!”

    1. ci sono un paio di punti (ora tanto t’incazzi, lo so…) che occorrerebbe ricordare, però, razionalità per razionalità:
      1) la quantità di vaccini in assoluto (che noi ci sogniamo)
      2) il lockdown stretto

      entrambi i punti valgono sia per la gb che per israele.
      noi abbiamo accettato il volemmose bene, forse per un eccesso di lockdown dell’anno scorso (? anche se con risultati), che ci ha messo in ginocchio dal punto di vista economico che psicologico?

      1. sul lockdown stretto dell’Inghilterra vorrei vedere in dettaglio. Io ho visto feste di Capodanno in piazza che da noi avrebbero arrestato anche i piccioni…

      2. 1) fa parte di un piano che deve partire in largo anticipo, su quello dosi il resto e anche la comunicazione, dovevi ( ci siamo fidati della commissione europea? si ma ne siamo rappresentati ampiamente e ha fallito miseramente), i vaccini non vengono da marte e chi li ha ottenuti o li ha finanziati in modo massiccio o è stata cavia su larga scala (Israele)… su questo piano ci è mancata una Germania forte, noi contiamo solo per l’alto debito ma a livello politico meno di zero…
        cmq sempre per ricordare anche i pochi vaccini sono stati usati in un modo non corretto, siamo quelli della distribuzione a pioggia, vale per tutto anche per i vaccini, manca una visione di almeno di un ora dopo viaggiamo a spanne e a cercare di non scontentare nessuno scontentando tutti…
        2) il lockdown stretto lo abbiamo fatto ma come sempre in una visione emergenziale mai di preparazione per il dopo, se non prepari i passi successivi devi fare queste cose delle zone a singhiozzo, escamotage politico ma che ha poco senso EPIDEMIOLOGICO… andava preparato un piano di sequenziamento delle varianti, fatto poco e male mai a livello nazionale, tracciamento e tamponi mirati su focolai, studio su come il virus si diffonde nelle aperture ( scuole, trasporti, etc etc) abbiamo fatto l’Italia… questa volta in ottima compagnia, questo va detto…

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