Non c’è due senza tre

by @RealLame

L’influenza spagnola ebbe tre ondate.
La prima, che venne presa sottogamba perchè ebbe una scarsa diffusione.
Quindi quando arrivò la seconda tutti erano convinti che sarebbe stata la stessa cosa. Invece fu uno tsunami che travolse la meglio gioventù (la spagnola, per motivi che credo non abbiano ancora capito, colpiva soprattutto persone tra i 20 e i 40anni).
Morti a milioni.
Non avevano niente per combattere tranne “state a casa” e mascherine.
Durò tanto e fece tantissimo male.
E quando credevano di essere fuori dal tunnel venne la terza onda.
Meno feroce, più breve.
Poi andò in subsidenza.
Quindi, direi, speriamo che i virus si parlino tra di loro e seguano l’esempio degli antenati.
Ci becchiamo questa terza onda e che sia finita.


P.s. Nonostante l’abbiano chiamata influenza somigliava moltissimo all’ebola: provocava emorragie interne in tutti gli organi.

Vero a se stesso

by @RealLame

Ditemi se ho capito bene.
Conte non era il mio sogno di bambina (indovinate la cit.?)
Non ne aveva le phisique du rôle. Il mio tipo sono piuttosto barbuti col basco. Ed era così platealmente democristiano nel suo eloquio…
Ma gli riconoscevo una discreta freschezza. Si’, un po’ appannata ultimamente, ma vorrei vedere voi a governare l’Italia in questo motuperio (ho un dubbio: è giusta la cit.?) e non esaurirvi.
E anche la buona volontà. Sì, era un po’ da “sarebbe sei, ma gli dò sette per l’impegno, signora mia”, però era innegabile.
Mi pareva anche che riuscisse ancora a ricordarsi come funziona la vita reale, la gente che deve mangiare e pagare l’affitto, mettere un piatto in tavola tutti i giorni.
Poi, quando riuscivo a dimenticare chi fosse il suo portavoce, mi pareva anche bravetto a comunicare.
Insomma, niente per cui farsi infiammare il cuore. Nè vederlo come l’uomo del destino o lo statista che avrebbe cambiato l’Italia.
Era uno che, ritengo, cercava di fare onestamente il lavoro più difficile che si possa immaginare.
Fin qui niente che mi faccia disperare per la sua perdita.
Il problema è nato quando mi sono chiesta: ma allora perchè tutto sommato, senza mai sbracare, ma anche con costanza, hai sostenuto per mesi che in fondo Conte come presidente del consiglio andava bene?
È perchè io gli credevo. Non ciecamente, vedevo i difetti e le carenze, ma ritenevo che mi dicesse le cose abbastanza sinceramente. Almeno per quel che la situazione politica italiana concede.
Era uno che mi consentiva di avere una, moderata e sempre un po’ trattenuta, fiducia.
Perfino la fiducia che avesse una vera intenzione di calmierare – non abbattere, è pur sempre la clonazione di un democristiano, sia pur dei migliori – diseguaglianze e schifosi squilibri sociali ed economici.
Magari sbaglio. Ma quella fiducia – che magari avrei scoperto a breve che era tanto malriposta – era la cosa più importante secondo me.

la fiducia è una cosa seria (cit. Galbani)

La vida buena

by @RealLame

Rotolo di coniglio nostrano al forno con verdurine, polenta integrale, radicchio rosa all’aceto balsamico. Poi gorgonzola al cucchiaio e puzzone di Moena.

Tiramisu (non della casa, purtroppo).

Caffè del Guatemala con, rigorosamente a parte, distillato di genziana Boroni.

Voi continuate pure a parlare di Renzi.

Continuiamo così, facciamoci del male (super cit.)

Post per cambiare pagina (ma siamo sempre nella stessa m…)

by @RealLame

Faccio solo le pulizie settimanali.
Bisogna ogni tanto cambiare pagina, così ci leggiamo meglio.
Ma ne approfitto per fare del terrorismo epidemico.
In Sudafrica attualmente è piena estate. Epperò hanno un’onda di contagi che sale come uno tsunami.
Quindi la fola che il virus in estate (quasi) si spegne potrebbe essere quello che è: una pia speranza.
Quindi la nostra estate felice del 2020 potrebbe essere stata solo la conseguenza del fatto che ci siamo messi in freezer per due mesi a primavera scorsa.
Quindi andremo a votare (?) in piena ondata epidemica.
swish, swish, swish (rumore del forcone che sto lucidando per andare a prendere Renzi).

Chi non muore si rivede

by @RealLame

Buongiorno amichetti di penna,
sono stata via un sacco di tempo (per intricate e impegnative vicende familiari).
Ma adesso sono qui.
E la prima cosa che devo assolutamente dirvi è che i quattro ultimi post, nonostante ci sia la mia firma, non sono miei. E nemmeno delle altre che hanno le chiavi del blog.
L’ho scoperto per puro caso e adesso mi torturerò – inutilmente, vista la mia competenza in materia – per capire chi e come si è impadronito delle password.
Però a questo hacker forse dovrei dire grazie perchè mi ha fatto molto piacere “rivedervi” qui e sapere che state bene.
Barbara, che non sentivo da molto tempo, mi ha cercato in questi giorni e mi ha posto un problema esistenziale: cosa facciamo del blog? Ha ancora un senso?
Per parte mia non posso promettere niente (sono ancora in fase districamento dai guai, anche se ormai ad un livello avanzato), ma prima di prendere qualunque decisione volevo sentire il vostro parere.
Per adesso mi limito a tanti, tantissimi auguri a tutti quelli che ci sono (e anche all’hacker).
Ci leggiamo presto, fosse anche solo per dirci che il mondo è cambiato e non ci vedremo più qui dentro.

7 gennaio 2021

Forma, sostanza, sinistra…

L’ultima discussione mi ha fatto ricordare questo messaggio sulla sinistra USA (mi dispiace ma è solo in inglese). Il discorso è ampio e interessante, poi avevo voglia di cambiare articolo. C’è un punto, verso la fine, in cui dice che anche chi non è proprio d’accordo con la “visione” a sinistra di molti nuovi eletti democratici, finge di esserlo perché questo è, oggi, un argomento vincente e che ben venga anche chi finge se questo serve a spostare a sinistra l’asse del partito. Forma e sostanza. https://transiberiani.wordpress.com/wp-login.php